Muore a 2 mesi in culla dopo la poppata

4 Ottobre 2016

Neonata trovata senza vita dalla madre, inutile l’intervento del personale del 118. La procura ha disposto l’autopsia

PESCARA. È un dolore acuto, indescrivibile. Una tragedia che lascia senza parole. La scomparsa improvvisa di una bimba di appena due mesi, morta mentre dormiva nella sua culla, ha gettato nello sconforto più totale genitori, parenti e conoscenti. E un velo di tristezza che non trova consolazione è calato sull’abitazione di strada vecchia Fontanelle dove la piccola si è addormentata per sempre ieri mattina.

Le cause della morte saranno stabilite nel corso dell’autopsia che il sostituto procuratore Barbara Del Bono farà eseguire con ogni probabilità nella giornata di oggi, ma una prima risposta è arrivata ieri dal medico legale, Maria Teresa Viscione, che ha parlato di un decesso per cause naturali.

L’allarme, nella casa dove viveva la bimba, è scattato verso le 10.30, quando la mamma si è accorta che la piccola non respirava più. Attraverso una vicina di casa ha chiesto aiuto al 118, nella speranza di strappare la piccola alla morte, ma non c’è stato niente da fare. Il cuoricino della poppante si era già fermato e a nulla è servito il tentativo del personale del 118 di rianimarla. Morte in culla, è stato detto subito dopo, ma la Procura vuole fugare ogni dubbio, considerata l’età della piccola, e solo dopo l’autopsia il corpicino sarà riconsegnato ai genitori, per i funerali.

Nulla, a quanto sembra, lasciava presagire un dramma del genere. La bimba aveva compiuto due mesi domenica e, pur essendo nata prematura, era in buone condizioni di salute. Ieri mattina tutto sembrava filare liscio: ha mangiato regolarmente verso le 9.30 e stava bene, come è stato raccontato dopo la tragedia ai carabinieri che si stanno occupando del caso. Terminata la poppata è tornata a dormire nel suo lettino, nella camera dei genitori. Dopo circa un’ora la madre ha capito che qualcosa non andava, perché la neonata non respirava più, e ha chiesto aiuto. Per ricostruire l’accaduto i carabinieri, coordinati dal maggiore Claudio Scarponi,hanno ascoltato chi è stato a contatto con la piccola nelle sue ultime ore di vita e non hanno accertato nulla di anomalo, così come non ci sarebbero stati problemi particolari dal giorno in cui è venuta alla luce, il 2 agosto, portando la gioia in casa.

Questo è il secondo episodio del 2016 in provincia di Pescara. A febbraio è morto a Montesilvano un bimbo di quattro mesi, trovato senza vita dai genitori nelle case popolari di via Rimini. Stava bene, la notte tra il 28 e il 29 febbraio si è svegliato due volte per la poppata. Ma la mattina lo hanno trovato senza vita. E ogni anno 300 bimbi, dicono le statistiche italiane, vengono uccisi dalla Sids, o morte in culla, di cui non si conoscono le cause.

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