Muore a 42 anni, lavorava a “Game stop”

Tommaso Giansante era stato impegnato prima nei negozi e poi nel marketing. Gli amici: di una bontà unica. Oggi l’addio
PESCARA. Due anni di battaglie, sempre con il sorriso e la voglia di farcela, non sono serviti a Tommaso Giansante per vincere la malattia che aveva scoperto durante il periodo del Covid. A 42 anni compiuti lo scorso 26 agosto, Tommaso è morto mercoledì pomeriggio all’Hospice per le cure pallative dell’ospedale di Pescara, circondato dall’affetto dei familiari e dei tantissimi amici che non l’hanno mai lasciato.
Laureato in Psicologia all’università di Chieti, da qualche anno era andato a lavorare a Milano per la catena Game stop, nel reparto marketing. Ma nella stessa azienda aveva cominciato ancora prima nei negozi Game stop di Pescara e dell’Ipercoop, a diretto contatto con la clientela, facilitato da un carattere empatico e sempre sorridente. Lo ricordano così i tanti che l’hanno conosciuto, come raccontano Alessio e Priscilla, suoi storici amici: «La particolarità di Tommaso era proprio questa, una persona estremamente simpatica, empatica a livelli eccelsi, di una bontà infinita». Per questo nei giorni del ricovero, sono state davvero tante le persone che sono volute comunque stargli vicino, ricambiate da un sorriso accogliente fino all’ultimo.
Orfano di padre quando ancora era un ragazzino, a Pescara Tommaso Giansante era tornato proprio durante il Covid, per lavorare in smart working nella casa di via Caravaggio dove abitava la mamma Elsa, nel rione della “Colombaia” che l’aveva visto crescere. Scuole medie alla Rossetti, liceo linguistico, università a Chieti e poi il tempo libero trascorso come tanti giovani della sua generazione, tra il Moro e l’Ammiraglia l’estate, e nei locali della movida d’inverno. Fino alla malattia che l’ha sorpreso nel pieno della sua vita, e che il 42enne ha affrontato a viso aperto senza mai perdere il suo entusiasmo. Ma da luglio, come racconta chi gli è stato vicino, le sue condizioni sono peggiorate. Accanto a lui, oltre alla mamma, anche le zie, le cugine e i cugini che lo hanno amato come e più di un fratello: Alessandra, Arianna, Simona, Cristina, Stefano, Roberta e Michele.
I funerali si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa della Visitazione di via Dalla Chiesa, nel suo quartiere. A celebrarli, don Cristiano Marcucci. (s.d.l.)

