Muore a 53 anni durante la gita in moto

12 Luglio 2020

Vincenzo Di Paola, 53 anni, molisano, è uscito di strada mentre saliva da Scafa a San Valentino. È la terza vittima in 20 giorni

SCAFA. Doveva affrontare una curva a destra, in salita, con la sua Kawasaki. E invece imboccando la curva, è andato dritto, tagliando la strada e finendo oltre la carreggiata, prendendo una cunetta. È morto così, a soli 53 anni, un molisano che ieri si trovava in Abruzzo con alcuni amici. Si chiamava Vincenzo Di Paola, residente in provincia di Campobasso, a Santa Croce di Magliano.
Per ora è un mistero cosa sia accaduto attorno alle 17.20 mentre saliva da Scafa a San Valentino, percorrendo la strada provinciale 63. Si trovava al chilometro 1, quando è successo tutto. E nel giro di pochissimo il suo cuore si è fermato per sempre. Una volta uscito di strada il corpo dell’uomo è rimasto a terra. Inutili i soccorsi del 118, che è stato informato subito e ha mandato sul posto sia l’ambulanza medicalizzata di Scafa sia l’elicottero, per rendere l’intervento il più rapido possibile.
I carabinieri della compagnia di Popoli (coordinati dal capitano Giovanni Savini) sono intervenuti con il personale di Scafa, compreso il comandante Carmine Farina, e hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica del tragico incidente stradale. E proprio gli uomini dell'Arma, in considerazione della scena che si sono trovati davanti, non escludono che il 53enne molisano abbia avuto un malore improvviso e proprio per questo abbia perso il controllo della sua moto. Nessun coinvolgimento di altri mezzi, come è emerso sin dal primo momento. Ma gli accertamenti non sono terminati e si attende l'ispezione cadaverica per capire le cause della morte del motociclista.
Di Paola è il terzo motociclista a perdere la vita sulle strade della provincia di Pescara in sole tre settimane: una lunga scia di sangue cominciata il 24 giugno e proseguita fino a ieri. Il primo a perdere la vita è stato un autista della Tua, Mauro Di Dante, di 56 anni, di Montesilvano Colle, morto sul colpo in un incidente stradale avvenuto a Loreto Aprutino. La sua Suzuki è finita contro una Opel Adam: pochissimi minuti prima l'uomo aveva salutato un amico e collega con il quale aveva fatto un giro in moto, i due si erano separati per rientrare a casa, ma Di Dante ha perso la vita sull'asfalto dopo lo schianto.
Un altro dipendente della Tua, questa volta un addetto alle manutenzioni, è morto dopo una settimana, a Catignano. Stava andando a lavorare, Venanzio Colangelo, 56 anni, quando il suo scooter è finito contro un trattore e non è sopravvissuto più di pochi minuti: è morto durante il trasporto all'ospedale di Chieti. Ieri il terzo incidente dalle conseguenze irreparabili, sempre in moto.
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