Muore a 61 anni nell’ufficio del sindaco

L’allevatore Mario Iacobucci si è sentito male in Comune dopo l’apertura delle buste per l’assegnazione dei pascoli
SANT’EUFEMIA A MAIELLA. Dalla delusione alla gioia, una tempesta di emozioni troppo forte che il suo cuore non è riuscito a sopportare. È morto così l’allevatore Mario Iacobucci, 61 anni e ancora tanta voglia di vivere, sotto gli occhi attoniti della moglie e del sindaco di Sant’Eufemia nella sala del Comune di Sant’Eufemia a Maiella, dove si era recato con un altro allevatore per assistere all’apertura delle buste della gara sull’assegnazione dei terreni sul Morrone da destinare ai pascoli.
Mario Iacobucci, uno degli allevatori più apprezzati e conosciuti del Centro Abruzzo, salito all’attenzione delle cronache 23 anni fa perché datore di lavoro del pastore macedone Alivebi Hasani, che il 20 agosto del 1997 uccise sul Morrone due turiste padovane e ne ferì una terza: per quella vicenda Iacobucci patteggiò una condanna a un anno di reclusione per porto e detenzione di armi clandestine, per avere affidato al pastore le pistole usate per gli omicidi.
Mercoledì pomeriggio, durante l’apertura delle buste ha avuto prima la cattiva notizia che i pascoli sul monte Morrone, che sono stati la sua casa ma soprattutto quella delle sue mucche e delle sue pecore, se li era aggiudicati in affitto un allevatore di Foggia. E subito dopo quella del sindaco che dava ragione alle sue osservazioni sulla gara e che rimetteva tutto in discussione: 400 ettari di terreno sul monte Morrone che tornavano molto probabilmente nella sua disponibilità.
Un’emozione troppo forte per il suo cuore già provato dall’ipertensione che lo tormentava da tempo.
A soccorrerlo, lo stesso sindaco Francesco Crivelli, la moglie e l’altro allevatore che era presente all’apertura delle buste, i quali hanno cercato di rianimarlo. Ma visto che l’allevatore non si riprendeva, il sindaco ha chiesto aiuto prima ai volontari della protezione civile di Caramanico Terme e poi al 118. Ma i tentativi di rianimarlo con il defibrillatore sono risultati purtroppo vani.
Una morte improvvisa che ha lasciato attoniti tutti quanti lo conoscevano, e sulla quale la procura di Pescara ha aperto un fascicolo: la salma dell’allevatore è stata posta a disposizione della magistratura nell’obitorio del capoluogo adriatico. Oggi con molta probabilità il sostituto procuratore che ha preso in carico il caso dovrà decidere se far svolgere l’esame autoptico oppure una semplice ricognizione cadaverica. Si vogliono accertare con esattezza le cause della morte, e anche se l’allevatore fosse stato contagiato dal coronavirus. Ma anche verificare le modalità con cui è stata condotta la gara per l’assegnazione dei terreni sul monte Morrone da destinare ai pascoli.
Scosso anche il sindaco di Sant’Eufemia a Maiella Francesco Crivelli: «È stata un’esperienza terribile. Stavamo discutendo pacatamente, c’era anche la moglie e un altro allevatore, di un ricorso che Iacobucci aveva presentato sull’assegnazione dei terreni per i pascoli, quando si è sentito male. Ho chiamato i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare. Un’esperienza che ricorderò per tutta la vita».
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