Muore dottoressa di Cepagatti: chiesa gremita per Erika, 48 anni

Morelli si era trasferita in Veneto, dov’era responsabile del dipartimento Malattie infettive a Venezia L’assessore Sborgia: persona a modo, grave perdita per la nostra comunità, siamo vicini alla famiglia
CEPAGATTI. La comunità di Cepagatti è sconvolta per la morte prematura di Erika Morelli, 48 anni, infettivologa, responsabile dell’équipe veneziana di Malattie infettive dove lavorava da anni. Ieri l’addio alla dottoressa a Cepagatti, nella chiesa di Santa Lucia gremita di cittadini e amministratori comunali. Lascia la madre Maria Luisa Di Lorito, volontaria in parrocchia ed esponente del centro sociale per anziani Sant’Agata; i fratelli Lara, suora domenicana a Roma, e Luca, impiegato in un centro commerciale; la cognata Noemi, i nipotini Edoardo e Ludovica. Il papà, Giuseppe, dirigente sportivo della squadra di calcio Torre Alex, è scomparso da qualche anno.
La dottoressa Morelli (conosciuta come Babyrie), cresciuta nel quartiere Sant’Agata, viveva e lavorava in Veneto da una quindicina d’anni. Da mesi combatteva contro la malattia che non le ha dato scampo. Negli ultimi giorni aveva scelto di tornare nella sua terra ed si era sottoposta alle cure nell’ospedale pescarese dove è morta tra sabato e domenica. Alla cerimonia funebre, officiata da don Lucio Giacintucci e don Vito Cantò, ieri c’era tutto il paese.
Erano presenti il sindaco Gino Cantò; il vice sindaco, Annalisa Palozzo; l'assessore alla Sanità, Camillo Sborgia, che così ricorda Erika Morelli: «Era una persona a modo, molto bella e conosciuta a Cepagatti dove vive la madre, Maria Luisa, dedita al sociale e un tempo imprenditrice nel settore del pollame. È un lutto molto sentito nella nostra comunità molto scossa da questa notizia, una grave perdita, siamo vicini alla sua famiglia». Cordoglio alla famiglia è stato espresso dal sindaco Cantò e dall’assessore Palozzo. Sui social tanti messaggi di addio. Luigi Giampaolo, presidente del centro sociale Sant'Agata si rivolge alla madre, Maria Luisa, molto attiva all'interno dell'associazione: «Tua figlia era una persona speciale e la sua perdita è immensa. Erika sarà sempre nei nostri cuori».
Un amico, Enzo Vendramini, scrive commosso: «Sono profondamente addolorato e incredulo. Per quanto possibile cercherò sempre di ricordarti con un sorriso, quello stesso sorriso che non mancavi di dispensare».
«Con lei se ne va un pilastro dell'Ospedale di Venezia», commenta su un quotidiano veneto Fabio Graceffa, direttore del Santi Giovanni e Paolo. «Ci lascia un medico esemplare, una specialista che durante la pandemia ha rivestito un ruolo fondamentale per l'ospedale, mostrando tutte le sue qualità professionali ed umane. Con commozione aggiungo che con Erika se ne va un'amica che mancherà moltissimo a me e a tutti quelli che hanno avuto il privilegio di lavorare con lei».
E ancora dal Veneto: «Ho conosciuto la dottoressa Erika Morelli a Padova e Mestre-Venezia dove lavorava come infettivologa. La sua dipartita lascia un vuoto enorme in chi la conosceva e la amava, sempre disponibile e prodiga con chiunque. Vorrei chiedere se fosse possibile avviare una associazione a suo nome, per ricordare quello che ha sempre fatto con amore per i più fragili ed emarginati. Sarebbe meraviglioso ricordarla anche così».
La salma riposa nel cimitero di Cepagatti.

