Muore in montagna per salvare il cane

Marco Ferretti, di Montesilvano, raggiunge il suo husky finito in un dirupo, ma perde l’equilibrio e precipita per 15 metri
PENNAPIEDIMONTE. È precipitato in uno strapiombo di 15 metri con in braccio Winter, il suo cane husky che si era allontanato inseguendo un capriolo e che lui era riuscito a recuperare. Marco Ferretti, 36 anni di Montesilvano, magazziniere nel negozio di Giulianova di Faieta Motors, è morto così ieri pomeriggio sulla Maiella, nel territorio comunale di Pennapiedimonte. L’incidente è avvenuto al “passaggio obbligato” delle Murelle, davanti alla compagna della vittima, Delia Maria Spada, 31 anni, e ad altri ragazzi che stavano facendo un’escursione. Anche Winter non ce l’ha fatta. Sulla tragedia il procuratore della Repubblica di Chieti, Lucia Anna Campo, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo.
LA RICOSTRUZIONE
Marco e Delia Maria partono dal rifugio Pomilio per trascorrere insieme una giornata in alta quota, come spesso avviene di domenica. Li accomuna la passione per la natura e, in particolare, per la montagna. A un certo punto Winter inizia a correre dietro a un altro animale, sembra un capriolo, e finisce in un punto impervio. Il sentiero è quello che si trova sotto l’anfiteatro delle Murelle, nel tratto di passaggio obbligato dove è presente un cavo di acciaio di sicurezza per un salto di roccia pericoloso. Marco fa di tutto per salvare il suo cane e riesce anche a raggiungerlo. Ma, quando ha già l’animale in braccio, si consuma il dramma: il 36enne perde l’equilibrio e precipita nel vuoto per una quindicina di metri. L’impatto con le rocce è devastante: il magazziniere muore all’istante. A chiamare il Soccorso alpino e speleologico abruzzese è un ragazzo che assistite alla scena insieme ad altri testimoni.
I SOCCORSI
Vengono allertati anche i carabinieri della stazione di Rapino, poi arrivano sul posto i militari forestali del parco nazionale della Maiella, che si trovano in servizio in zona. I tecnici del Soccorso alpino e gli operatori del 118 intervengono a bordo dell’elisoccorso decollato dall’aeroporto di Pescara. Contemporaneamente, partono due squadre di terra delle stazioni di Chieti e Penne. Ma per Ferretti non c’è niente da fare: i tentativi di rianimarlo vanno a vuoto.
IL DOLORE
Sono momenti terribili per la fidanzata: i segni di un dolore opprimente sono stampati sul suo volto e i carabinieri forestali non la lasciano sola neanche per un secondo. Il corpo di Massimo viene trasferito all’obitorio dell’ospedale di Chieti. I soccorritori recuperano anche l’husky e lo trasportano con l’elicottero in aeroporto, ma poco dopo si arrende. Il destino li unisce anche nella morte.
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