Muore macellaio, aveva 41 anni

Città Sant’Angelo e la Colonnetta in lutto per Di Cintio. Lascia due figli piccoli
CITTÀ SANT’ANGELO. Città Sant’Angelo da ieri in lutto per la prematura scomparsa di Daniele Di Cintio, 41 anni, che insieme alla moglie Lisa gestiva un’avviata macelleria in via Vestina di Montesilvano.
Il giovane macellaio, che di recente aveva scoperto di essere malato, lascia due figli piccoli, Asia e Samuele, i genitori Dante e Antonina, che per molti anni hanno gestito una polleria nel centro storico di Città Sant’Angelo, la sorella Alessia, i suoceri, i cognati, i nipoti e tanti, ma davvero tanti amici sparsi tra Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e altri paesi.
Alla notizia della morte, le contrade Piano della Cona e Tavolato, i commercianti della Colonnetta di Montesilvano, il gruppo scout Agesci Città Sant’Angelo 1, il personale docente e non docente della scuola dell’infanzia “Madonna del Divino Amore”, i genitori e i bambini dell’ex Classe Azzurri della scuola del Divino Amore, gli ex alunni della scuola elementare classe 1978 e tutti i cugini Di Cintio hanno indossato il lutto e reso pubblico il loro dolore con manifesti e ricordi affidati anche ai social.
Anche il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, non ha potuto fare a meno di ricordare Daniele Di Cintio come «un ottimo ragazzo, figlio di una bella famiglia di gran lavoratori, appassionato di motocross e molto attivo nel volontariato».
Per le sue passioni e per i suoi impegni anche negli scout Daniele era molto conosciuto e molto amato in paese. La salma è stata trasferita dall’ospedale civille di Pescara alla casa funeraria De Bonis di via D’Annunzio a Città Sant’Angelo, dove amici e parenti potranno salutare lo scomparso a partire dalle ore 16 di oggi. Non fiori, ma offerte per il reparto di Ematologia dell’ospedale di Pescara la richiesta della famiglia. I funerali invece sono previsti per la giornata di domani.

