Muore mamma di 44 anni, lascia due figli

21 Marzo 2020

Pianella sotto choc: Marisa Di Quinzio aveva assistito all’ospedale di Penne il concittadino 68enne morto nei giorni scorsi

PIANELLA. Il cuore generoso di Marisa ha smesso di battere giovedì sera nell’area Covid dell’ospedale di Pescara. E Pianella piange la sua seconda vittima, dopo il 68enne del paese deceduto una settimana fa all’ospedale San Massimo di Penne in seguito al coronavirus.
Non ce la fa quasi a parlare il sindaco Sandro Marinelli: «Non ce l’aspettavamo, siamo sconvolti, è un colpo durissimo per la nostra comunità». E chiede alla Regione l’ istituzione di un numero verde per avere informazioni in tempo reale dei pazienti in quarantena sul territorio e «l’isolamento del San Massimo che ha generato un focolaio di contagi».
Marisa Di Quinzio, 44 anni, era moglie e madre di due figli. La sua famiglia è stata posta in quarantena per ragioni di sicurezza. La salma sarà tumulata nel cimitero del paese oggi alle 10,30 con una benedizione in forma privata, ma senza parenti. Ai pianellesi, ieri sera, la famiglia ha chiesto una «preghiera in casa» per la loro congiunta. Tra le due vittime di Pianella c’è un collegamento. La donna si arrangiava con qualche lavoretto per aiutare la famiglia. «Ai primi di marzo, intorno all’8», racconta il primo cittadino, « aveva assistito nell’ospedale di Penne, il 68enne ricoverato. A casa, ha accusato malori e febbre. Due giorni dopo è stata ricoverata in ospedale. Ieri sera (giovedì) alle 21, 30 sono stato informato del decesso. Siamo addolorati».
Analizza, Marinelli: «Questa emergenza sta creando situazioni innaturali come il fatto di non poter più vedere i propri cari nel momento in cui si ammalano e di non poter dire loro addio nell’ultimo viaggio. Si percepisce tutto il disorientamento delle famiglie straziate da un dolore senza fine».
Alla luce dei tanti contagi nell’area vestina (i numeri sono in continua evoluzione) il sindaco chiede alla Regione «l’isolamento dell’ospedale di Penne dove si concentra il vero focolaio di contagi. Invece hanno chiuso Elice». Marinelli chiede, inoltre, l’istituzione di un numero verde «come ha fatto la Sicilia, perché io sindaco, come altri amministratori, voglio sapere in tempo reale chi è in quarantena sul mio territorio per informare i cittadini, organizzare l’assistenza e la raccolta di rifiuti. Invece siamo costretti a raccattare le informazioni qui e là. Se serve il personale amministrativo per il centralino lo mandiamo noi dai Comuni».