Muore nel frontale, ferita la moglie

Macchina svolta a sinistra e gli taglia la strada: schianto inevitabile. Grave anche l’altro automobilista, 21 anni
ELICE. Doveva essere un pomeriggio di svago e di divertimento, e invece si è trasformato in una tragedia. Gino Palusci, 65 anni, di Bisenti, è morto in un incidente stradale avvenuto nel territorio di Elice mentre era in auto con la moglie, Eva Di Rocco, 59 anni, rimasta ferita. I coniugi erano diretti verso Pescara ma sulla Lungofino, in località Madonna degli Angeli, il veicolo sul quale viaggiavano si è scontrato con un altro mezzo e per Palusci non c’è stato scampo mentre la moglie e il giovane conducente dell’altra auto sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
Una prima ricostruzione della dinamica arriva dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, che sono intervenuti per i rilievi e hanno avviato gli accertamenti per chiarire come sono andate le cose e appurare le cause dell’accaduto. Ci vorrà un po’ prima di definire con esattezza il quadro ma, stando a quanto emerso poco dopo lo schianto, i due veicoli viaggiavano in direzione opposta e si sono scontrati frontalmente.
La Megane condotta da Palusci si muoveva in direzione Pescara mentre alla guida del secondo mezzo, una Opel Corsa, c’era un ventunenne di Città Sant’Angelo, D.S.. La Opel avrebbe invaso la corsia opposta, finendo contro la Megane, che è stata sbalzata fuori strada, sotto la scarpata. È possibile che il giovane intendesse raggiungere il parcheggio del bar Pavone che si trova in quel punto della Lungofino e non abbia visto il mezzo che arrivava dall’altra direzione o non abbia fatto in tempo ad evitare l’impatto tra i due veicoli in corsa, che è stato fatale per il 65enne di Bisenti, morto a una decina di minuti da casa e a poca distanza dall’abitazione di uno dei figli, accorso sul posto. Si tratta, però, solo di un’ipotesi per cui non si esclude che alla base della manovra possano esserci altri motivi, non ancora appurati dai carabinieri (coordinati dal capitano Vincenzo Falce), che possono andare dal malore improvviso alla disattenzione.
Sono stati allertati i soccorsi e nella parte bassa di Elice, a poca distanza da alcune attività commerciali e dalla chiesa che dà il nome a questa località, è arrivato il personale del 118, intervenuto sia con l’ambulanza partita da Penne che con l’elicottero, decollato immediatamente quando si è saputo della gravità dell’incidente.
Per Palusci i soccorsi sono stati inutili. L’uomo è morto mentre era al volante mentre la moglie, rimasta ferita in maniera non grave, è stata caricata in ambulanza e trasportata prima all’ospedale di Penne e poi a quello di Pescara. Trasporto in elicottero, invece, per il giovane di Villa Cipressi, che avrebbe riportato un trauma cranico e diverse fratture. Una volta al pronto soccorso hanno preso il via per entrambi tutti gli accertamenti, andati avanti per ore, per capire le lesioni e i traumi riportati nello scontro e valutare la necessità del ricovero. I rilievi e le testimonianze da raccogliere consentiranno, nelle prossime ore, di precisare la dinamica e di chiarire le cause di quanto accaduto per fornire un quadro preciso alla Procura (il sostituto procuratore di turno è Paolo Pompa). Al termine dei rilievi di ieri, comunque, entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro. Il corpo di Palusci è stato riconsegnato a familiari, per l’ultimo addio.
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