Muore nello schianto, lascia due figli

La vittima è Ermanno Finocchio, 47 anni, sabato era deceduta la madre. Lo scontro col pulmino della squadra di softball di Chieti
ROSCIANO. È morto sul colpo, schiacciato tra le lamiere della sua auto, dopo lo schianto con un minibus. Nessuna possibilità di salvezza per Ermanno Finocchio, 47 anni, di Alanno, che l’altra notte, ha perso la vita in un terribile incidente stradale a Rosciano. Ed è morto poche ore dopo la madre Lucia, che è stata maestra ad Alanno e si è spenta sabato all’ospedale di Ortona.
Tra l’una e le 2 di domenica Finocchio viaggiava su una Alfa 156 che si è scontrata frontalmente con un minibus Mercedes preso a noleggio e sul quale viaggiava la squadra femminile di sotfball di Chieti, che si chiama Atoms’. La squadra tornava da Caserta, dopo una partita fuori casa.
Impossibile dire con esattezza l’accaduto e solo i carabinieri della compagnia di Penne, una volta definita la dinamica, potranno chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente. L’urto è stato violentissimo. L’Alfa si è accartocciata su se stessa e per estrarre il 47enne dall’abitacolo i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo. La squadra di Alanno, con il caposquadra Alberto Fasoli, ha impiegato circa trenta minuti per tagliare le lamiere, nella speranza di estrarre vivo il conducente dell’auto. Ma il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso di Finocchio.
Gli equipaggi del 118 di Pescara e Chieti e quelli dei volontari che sono arrivati nel cuore della notte sulla provinciale (che collega Villareia a Alanno) hanno provveduto a soccorrere e portare in ospedale le 14 persone che si trovavano sul minibus, tra le componenti della squadra, l’accompagnatore e l’autista, G.T., che è stato condotto al Santissima Annunziata di Chieti. Un grande, grandissimo, spavento, per loro, ma le lesioni sono state minime. Sul posto dello scontro hanno preso il via gli accertamenti dei carabinieri per capire la dinamica. Tutto sarebbe scaturito dalla improvvisa occupazione della corsia opposta di uno dei due mezzi ma la certezza sull’accaduto non c’è ancora e saranno fondamentali le testimonianze del conducente del minibus e di chi si trovava a bordo di questo mezzo. Ecco perché il lavoro degli uomini dell’Arma prosegue, anche per capire le cause dell’accaduto. Alla base di tutto potrebbe esserci un malore, l’ingestione di alcol o forse un colpo di sonno, seguito dalla perdita di controllo del veicolo. La situazione potrebbe apparire più chiara dopo l’autopsia sul corpo di Finocchio, la cui salma è a disposizione della autorità giudiziaria che oggi potrebbe disporre l’autopsia.
Il 47enne, che lascia due figli, Giada e Luca, e la sorella Paola, lavorava come agricoltore. Senza parole il sindaco di Alanno, Oscar Pezzi: «Una famiglia sfortunata», dice, «colpita da due lutti in pochissimo tempo».
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