Muore per infarto mentre guida

Picciano, 56enne accusa il malore e si schianta con la sua auto contro un albero
PICCIANO. È stato un infarto ad uccidere, due sere fa, Gabriele Cilli, il pensionato 56enne di Picciano che da qualche anno aveva problemi cardiaci. Giovedì sera era in macchina, una Fiat Punto, in località contrada Colli, quando ha avuto un malore, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un albero. L'allarme è partito da una casa che si trova lì vicino, vedendo l’auto appoggiata al tronco: è stato chiesto l'intervento dei soccorritori, nella speranza di salvare il conducente della Punto bianca, ma non c’è stato niente da fare per strappare il 56enne alla morte perché il suo cuore ha smesso di battere nel giro di pochissimo.
Era un cuore malato, il suo: negli anni scorsi Cilli, che lavorava nel mobilificio Di Giambattista, era stato sottoposto a un intervento e aveva dovuto lasciare il lavoro. L'uomo, che non era sposato e non aveva figli, impiegava gran parte del suo tempo dando una mano al parroco, don Jose, che seguiva e accompagnava in maniera molto attenta e attiva. Alle ultime elezioni si è candidato in consiglio comunale con la lista guidata da Ermete Triozzi, volendo mettere a disposizione della comunità il proprio desiderio di impegnarsi per il paese, ma non ce l'ha fatta ad essere eletto. La sua grande disponibilità ad occuparsi di tutto ciò che riguarda Picciano è emersa anche in altri campi. Cilli è stato segretario della Proloco e presidente della Picciano Calcio, a dimostrazione del fatto, dice il sindaco Enzo Catani, che «era sempre disponibile, pronto a collaborare. Era una brava persona» - aggiunge Catani sottolineando che il 56enne «amava stare tra la gente». Cilli lascia due fratelli, e cioè la sorella Maria, che era la sua gemella, e il fratello Luciano, con cui viveva, e lascia anche tanti amici che parlano di lui come di «un uomo generoso e altruista».
Dei rilievi dell’incidente si sono occupati i carabinieri. Arrivando sulla strada che porta al campo sportivo i militari dell’Arma hanno accertato come sono andate le cose, riconducendo l'incidente stradale al malore che ha colpito improvvisamente Cilli. Oggi, alle 11, i funerali, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso.
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