Muore sessantenne: la famiglia dona i reni e le cornee

18 Giugno 2020

Secondo espianto dopo il caso della 64enne di Francavilla Il gesto d’amore è di una donna della provincia di Pescara

PESCARA. «Un gesto nobile e generoso nel momento più drammatico della vita, la perdita di una persona cara. Nell’ultima settimana, due famiglie non hanno esitato di fronte alla possibilità di donare gli organi del proprio caro, regalando ad altre persone concrete possibilità di vita».
E' il ringraziamento della dottoressa Rosamaria Zocaro, direttore dell'unità operativa complessa di Terapia intensiva, anestesiologia e terapia del Dolore dell'ospedale di Pescara ai parenti di Daniela Birindelli, 64 anni, di Francavilla e di un'altra donna, ultrasessantenne, della provincia di Pescara, entrambe decedute nei giorni scorsi in seguito a un malore improvviso, conseguenza di problemi neurologici acuti, nel reparto di Rianimazione.
Entrambe le famiglie hanno autorizzato l'espianto degli organi, reni e cornee, avvenuti in due separati interventi chirurgici il 10 e il 16 giugno. Gli organi sono stati immediatamente inviati al Centro regionale trapianti dell'Aquila per essere messi a disposizione di persone che, in Abruzzo o fuori regione o fuori Italia, avranno salva la vita grazie al dono di persone con un grande cuore. Nel 2019 sono state 20 le donazioni di organi, due in questi primi mesi del 2020, rallentate dall'emergenza coronavirus.
«L’équipe di medici e infermieri della Uoc di Terapia Intensiva e Anestesiologia di Pescara, diretta da Zocaro, ha coordinato tutte le fasi della donazione, dall’accertamento della morte con criteri neurologici al prelievo degli organi e tessuti a scopo trapianto, che si sono concluse in modo positivo», spiegano dalla Asl. «Il ringraziamento più sentito va quindi ai familiari dei donatori che hanno ben compreso che il loro gesto d’amore salverà altre vite. In questi mesi, pur tra mille difficoltà, l’attività di sensibilizzazione alle donazioni degli organi è continuata grazie anche all’impegno della Asl e delle numerose associazioni presenti sul territorio», commenta Zocaro che lancia un appello alla donazione: «Stimolo le persone a esprimersi in vita sulla donazione degli organi, attraverso l'iscrizione ad associazioni come Aido o sulla carta di identità. L'obiettivo è anche sollevare i familiari da un doppio dolore, quello della perdita di una persona cara e, insieme, di dover decidere delle sue ultime volontà. Ogni volta guardo in volto la loro sofferenza, in quei momenti non si è lucidi e non è facile prendere certe decisioni». Gli interventi sono resi possibili grazie alla collaborazione delle altre unità ospedaliere, il reparto di Neurologia diretto da Roberto Antonacci; la direzione sanitaria per le problematiche del territorio guidata da Rossano Di Luzio con il supporto di Livio Del Duca, direttore sanitario con responsabilità anche nel presidio di Penne.