Muore storico impiegato Brioni Contagi fermi nell’ex zona rossa

Di Martino, deceduto a 78 anni a causa del Covid, fu tra i primi a entrare nell’azienda d’abbigliamento A Penne i Nas trovano due strutture per anziani senza autorizzazioni: il Comune sospende l’attività
PENNE. Quattordicesima morte legata al coronavirus a Penne. Un uomo di 78 anni, Michele Di Martino, è deceduto giovedì sera all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato da qualche tempo. Vero e proprio pilastro della prima Brioni Roman Style, Di Martino negli anni passati aveva dovuto fare i conti con una brutta patologia. Il Covid-19 ha infettato anche lui.
TRA I PRIMI IN BRIONI. Era andato in pensione circa 12 anni fa, ma in Brioni tutti lo ricordano per la sua grande professionalità. «Bravissima persona, professionista insuperabile, si occupava degli ordini dei clienti e si interfacciava con la produzione», ricorda un suo amico e collega, «conosceva come pochi ogni fase delle singole lavorazioni e aveva una mente di ferro. Ricordava tutto, in particolare i dati tecnici di ogni singolo modello».
È stato in assoluto uno dei primi impiegati nell’allora Roman Style, voluto direttamente dal professor Lucio Marcotullio. «Aveva un cuore immenso», ricorda il collega Nicolino De Crollis, «sul lavoro era un punto di riferimento per tutti, ed era molto legato alla sua famiglia. Appassionato delle poesie di Modesto Della Porta, capitava spesso che le recitasse, ed era amante della montagna. È stata una di quelle persone che mi hanno accolto in azienda, con cui sono cresciuto professionalmente e che soprattutto mi hanno arricchito umanamente».
CASE DI RIPOSO. I Nas di Pescara, in collaborazione con il personale Usca della Usl di Pescara e il dipartimento prevenzione Asl, giovedì hanno fatto accertamenti in due strutture per anziani presenti a Penne: una in viale Santo Spirito e una in contrada Torre di Mezzo. Nella prima sono stati trovati otto anziani, mentre nella seconda quattro: nessuna delle due aveva tutti i permessi necessari per svolgere assistenza agli anziani, alcuni dei quali non sono risultati nemmeno del tutto autosufficienti. L’amministrazione del sindaco Mario Semproni si sta attivando per adottare i relativi provvedimenti di sospensione dell’attività.
CONTAGI A PENNE. Il trend dei contagiati, nonostante l’ennesima morte, sembra però andare per il verso giusto. A Penne, ieri, è stato infatti il quarto giorno senza nuovi positivi accertati. Dall’inizio dell’epidemia sono stati accertati 133 positivi, di cui 118 residenti a Penne. La Asl ha comunicato che al 16 aprile risultano 63 i guariti, mentre i ricoverati sono 11, di cui 3 in rianimazione. Gli altri pazienti sono in isolamento domiciliare obbligatorio, nella propria abitazione o in altro domicilio, e sono in attesa di effettuare il secondo tampone.
AREA VESTINA. Anche a Civitella Casanova, Farindola e Montebello di Bertona il trend sembra essersi incanalato per il verso giusto. Ieri, in tutti e tre gli altri comuni dell’ex zona rossa vestina non si sono riscontrati nuovi casi di positività al Covid-19. A Civitella Casanova sono stati comunicati i primi due guariti ufficiali, così come anche a Montebello di Bertona. «Un segnale di speranza e ottimismo», dice il sindaco di Civitella, Marco D’Andrea, «che non deve farci assolutamente abbassare la guardia. L’amministrazione si unisce alla gioia di chi ha vinto la battaglia contro il virus ed è vicina a chi ancora lotta». In tutto sono 37 i positivi accertati da inizio emergenza, compresi due persone decedute e due guarite. A Farindola è diminuito il numero delle persone in sorveglianza attiva, adesso ce n’è solo una. Complessivamente sul territorio comunale, da inizio emergenza, ci sono stati 10 positivi, compresi 3 guariti e un decesso.
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