Muriana: i cittadini cominciano a collaborare
L'ultimo sequestro di droga a Rancitelli dimostra che la polizia «non molla la presa». Lo sottolinea il dirigente della squadra mobile, Pierfrancesco Muriana, ricordando che proprio la polizia ha...
L'ultimo sequestro di droga a Rancitelli dimostra che la polizia «non molla la presa». Lo sottolinea il dirigente della squadra mobile, Pierfrancesco Muriana, ricordando che proprio la polizia ha dato una serie di «risposte» agli episodi che hanno portato alla ribalta il quartiere Rancitelli, dalle ultime gambizzazioni fino all'omicidio Cagnetta e, tornando ancora indietro, alla stagione delle bombe, nel 2007, quando un gruppo cercava di prendere il sopravvento sugli altri. «È vero» dice Muriana « che c'è una lotta per il controllo del territorio, ma il verificarsi di determinati fatti dimostra che questo controllo non viene esercitato dalla criminalità. La nostra opera di prevenzione e repressione non si ferma» assicura il dirigente di polizia «ed è la risposta che dobbiamo alla parte sana di chi vive in questa zona della città». Proprio la parte migliore delle famiglie che vivono a Rancitelli è emersa in questi giorni, dopo l'incendio avvenuto sotto un palazzo Ater di via Trigno, che ha mandato a fuoco motorini, auto e anche il porticato dell’edificio, intossicando inquilini e agenti della squadra volante. Ci sono persone che si sono rivolte alla polizia e hanno parlato, fornito degli elementi utili, «nella speranza» prosegue Muriana «di fare luce su quanto accaduto». E se questa gente onesta di Rancitelli ha fatto la sua parte, ora vanno collocati altri tasselli, chiariti fatti ancora coperti dall'omertà, ma l'obiettivo di chi sta indagando è individuare chi sia stato a provocare quel rogo che ha rappresentato un incidente «molto grave». (f.bu.)

