Musa avverte: senza le nostre proposte niente piano spiaggia

28 Marzo 2017

Nuovo ultimatum dei consiglieri di #Montesilvano2019 che vogliono integrare il documento della giunta Maragno

MONTESILVANO. Il nuovo piano spiaggia va concertato e modificato in Consiglio comunale, altrimenti non passerà. È il nuovo ultimatum lanciato al sindaco Francesco Maragno da #Montesilvano2019, il gruppo consiliare composto dai sei "ribelli" della maggioranza che, dopo aver stravolto a colpi di emendamenti la delibera sulle tariffe Tari, ora fa muro contro il piano demaniale marittimo.

Un documento definito «anonimo» dal gruppo dissidente, e poi ritirato dalla discussione, perché «la pseudo maggioranza non aveva i numeri per superare i nostri emendamenti», spiega Manola Musa, «causa la manifesta incapacità nel gestire la concertazione con i balneatori e i pescatori. Non basta. L'irrispettosa idea del consigliere, Corrado Di Battista, di non convocare l'intera assemblea civica per il confronto con le sigle di settore», prosegue Musa, «ha rappresentato una sconfitta politica e amministrativa per il sindaco Maragno».

La contestazione nasce da un incontro indetto dalla maggioranza, nei giorni scorsi, con i balneatori per sciogliere alcuni nodi del nuovo piano spiaggia. A detta della consigliera Musa, però, si è parlato di proposte di emendamento molto tecniche, che non entravano affatto nel merito delle questioni che più dovrebbe interessare la città, a cominciare da un rilancio d’immagine di Montesilvano e da «una più efficace politica di promozione turistica. Tant’è» prosegue Musa, «che i firmatari dell’emendamento non hanno neppure idea di cosa andranno a votare». Cosa chiedono invece i “ribelli”? «#Montesilvano2019» premette Musa, «ha studiato a fondo il documento per lanciare una serie di proposte. Tra queste: la possibilità di realizzare piscine sulla spiaggia, come servizio aggiuntivo ai villeggianti, per scongiurare un calo di presenze nel caso dovessero presentarsi problemi o allarmi per la balneazione». Per i dissidenti, occorre inoltre assicurare la possibilità di trasferire in eventuali chioschi, da allestire sulla strada, la somministrazione di alimenti e bevande nelle serate con l’ isola pedonale, quando spesso la riviera si presenta con i locali chiusi. E ancora: di esentare i balneatori dal pagamento per l'occupazione del suolo pubblico «qualora i concessionari organizzino almeno dieci serate di intrattenimento sull'isola pedonale». Grande attenzione anche sulle spiagge libere con l'individuazione di aree che si estendano per una profondità massima di 15 metri dal marciapiede, verso l'arenile, dove allestire attrezzature fisse e/o stagionali che arricchiscano l'offerta turistico-commerciale. «Queste sono solo alcune delle proposte che presenteremo in sede di approvazione del piano spiaggia», chiosa Musa.

E intanto, in questo clima, l'imminente discussione del bilancio di previsione appare sempre più come un ostacolo difficile da superare.

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