Musei e aule studio, così la Stella Maris rinasce dopo 40 anni

29 Settembre 2023

Il rettore Stuppia presenta il piano per l’ex colonia «Sarà un luogo aperto alla città con mostre e spettacoli»

MONTESILVANO . Musei, aule interattive, eventi, spettacoli, mostre e una foresteria per ospiti stranieri. L’università d’Annunzio di Chieti e Pescara atterra a Montesilvano e l’ex colonia Stella Maris rinasce con una destinazione che guarda al futuro, all’innovazione, alla sostenibilità e soprattutto al mare che ha di fronte. Il polo di ricerca avanzato che sorgerà nella struttura abbandonata da quasi quarant’anni sarà un luogo vivo e aperto al resto della città. A garantirlo, ieri sera, è stato il nuovo rettore dell’ateneo Liborio Stuppia in occasione dell’evento promosso come preludio alla Notte europea dei ricercatori (in programma questa sera) che è andato in scena nel piazzale dell’aeroplanino montesilvanese. Un concerto spettacolo “Canzoni per sempre”, con Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone, che ha rappresentato anche l’occasione per annunciare i lavori che a breve consentiranno agli ambienti della Stella Maris di animarsi con studenti, docenti, ricercatori, ma anche residenti e turisti.
Si tratta di interventi da circa un milione di euro che inizieranno a gennaio e che entro la fine del 2024 – almeno questo è l’obiettivo – restituiranno piena fruibilità all’ex colonia fascista. Le oltre 700 persone che hanno preso parte all’evento di ieri, oltre al cronoprogramma degli interventi, hanno scoperto in anteprima soprattutto la destinazione finale della struttura: «Sono felice come rettore e come cittadino di Montesilvano di poter annunciare i lavori in una struttura abbandonata che finalmente torna ad animarsi», ha commentato il rettore Stuppia. «I lavori cominceranno all’inizio dell’anno nuovo e finiranno entro la fine del 2024, salvo imprevisti, consegnando alla città un luogo vivo che ospiterà anche eventi culturali, teatrali, musicali. Abbiamo fatto una scelta che interagisse con la città e non qualcosa in cui l’università si chiudesse».
Nel dettaglio, Stuppia ha annunciato che nell’ex colonia «ci sarà un museo del mare virtuale basato sul metaverso, aule di simulazione, un museo di intelligenza artificiale molto bello soprattutto per i più piccoli, una foresteria per ospiti stranieri, aule per la didattica avanzata di terzo livello, master e corsi di formazione, studi sul mare e sulla sostenibilità ambientale. Non ci saranno veri e propri laboratori perché abbiamo ritenuto che la sede si prestasse meglio a qualcosa di più aperto alla città. Si organizzeranno caffè scientifici, letterari, concerti, rappresentazioni».
A esprimere soddisfazione per il percorso avviato nel 2019 e che ora finalmente si concretizza anche il direttore generale Giovanni Cucullo, l’ex rettore Sergio Caputi e il presidente della Provincia e sindaco Ottavio De Martinis che hanno ricordato l’iter burocratico non semplice, l’impegno degli uffici tecnici e la collaborazione della Soprintendenza. «Questo è quello che tutti i montesilvanesi da decenni auspicano», ha evidenziato De Martinis. «Ringrazio l’università per il lavoro di squadra, il precedente rettore Caputi per aver mostrato subito collaborazione sin dal mio insediamento, l’attuale rettore Stuppia, per aver sposato un progetto già in corso, il dirigente Marco Scorrano per aver seguito gli aspetti tecnici e tutti coloro che hanno lavorato per realizzare un sogno».
Il cantiere partirà a gennaio, ma da qualche giorno sulla recinzione della Stella Maris sono già spuntati i pannelli che ripercorrono la storia dell’edificio, realizzato nel 1937 e rimasto attivo fino al 1984. Ma i pannelli più importanti sono quelli che ora coprono la facciata dell’edificio e che anticipano quello che avverrà al suo interno: sostenibilità, vocazioni, territorialità, ricerca, formazione, innovazione, futuro e cultura.