Musei e giardini sul lungomare: riparte il progetto per l’ex Fea

Quasi completata la bonifica del terreno, adesso si attende l’approvazione di una variante al piano I rappresentanti della società proponente sono ottimisti: «Entro l’anno possono cominciare i lavori»
PESCARA. Dopo tre anni di attesa e di polemiche, ora all’orizzonte si intravede una schiarita per l’ex Fea. Il progetto, presentato dalla società Fea srl, che prevede la realizzazione di musei e giardini al posto della vecchia stazione sul lungomare Matteotti, starebbe per partire. Il condizionale è d’obbligo, perché gli ostacoli non sono stati ancora tutti superati. Ma i rappresentanti della società proponente appaiono alquanto ottimisti. «Abbiamo realizzato al 90 per cento la bonifica del terreno», spiegano, «adesso attendiamo dal Comune il via libera a una variante al progetto, ma entro l’anno dovremmo comunque cominciare i lavori».
IL PROGETTO È dal 2021 che si attende l’avvio dell’intervento. Più precisamente, dal 18 gennaio di tre anni fa, quando l’area di proprietà della Regione venne consegnata alla società che dovrà realizzare un polo museale con un giardino artistico. Da allora si è fermato tutto. Ma il piano è rimasto in piedi. La proposta definitiva del progetto prevede la trasformazione dell’intero complesso dell’ex Fea in un polo museale integrato. I fabbricati originari, ossia l’ex stazione passeggeri e la casetta officina lato est, verranno ristrutturati con il mantenimento di sagoma e superfici e destinati a luogo d’arte. Nascerà un nuovo fabbricato all’interno recuperando le volumetrie esistenti degli altri edifici lato ovest e avrà la destinazione di museo d’arte contemporanea al piano terra/rialzato e uffici privati per la gestione di tutte le attività del futuro centro culturale al primo piano. Lo spazio centrale sarà lasciato libero e strutturato con un giardino per l’esposizione di opere d’arte «in modo», si legge nella relazione al progetto, «da accompagnare idealmente il visitatore in un percorso culturale che dal lungomare, attraversando il primo luogo d’arte (ex stazione) e percorrendo il giardino tematico, giungerà tramite una salita a gradoni all’attrattore principale (museo) collocato nel nuovo edificio (rialzato per ragioni di vincolo contenuto nel Piano stralcio difesa dalle alluvioni)». Al posto dell’area, dove alcuni anni fa era stato realizzato un parcheggio per l’estate, troverà spazio un giardino artistico. Accanto nascerà un museo d’arte moderna che diventerà luogo di attrazione turistica e culturale della città.
IL DEGRADO Sono decenni che il complesso dell’ex Fea versa in uno stato di abbandono. L’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione, con una superficie catastale complessiva di 4.448 metri quadrati, era originariamente destinato a terminale di una stazione ferroviaria elettrica adriatica (Fea), con arrivi e partenze, che dal litorale adriatico della nascente città di Pescara arrivava fino a Penne passando per Montesilvano e Loreto Aprutino, con una serie di piccole stazioni e punti di raccolta dei pendolari. L’intero complesso edilizio, realizzato tra gli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta del secolo scorso, è stato mantenuto anche dopo la dismissione delle ferrovia avvenuta nel 1963 ed è stato destinato a deposito tecnico degli autobus di linea urbani, poi definitivamente abbandonato negli anni Novanta. Una parte dello spazio venne utilizzato solo nel 1997 per ospitare l’evento culturale Fuori uso. Dopodiché, nel 2011, l’amministrazione comunale di allora decise di trasformare l’area interna in un parcheggio a pagamento per l’estate. Nel frattempo, i fabbricati originari destinati a depositi sono diventati dei ruderi, mentre l’ex stazione risulta in pessimo stato di conservazione e degrado. Tuttavia, pur essendo un complesso immobiliare storico, il ministero dei Beni culturali comunicò nel 2010 alla Regione l’esito negativo dell’apposizione di un vincolo, in quanto gli edifici non furono considerati di interesse culturale.

