Mutui, come non pagare rate per un anno e mezzo
Il bonus previsto per chi ha scarsa liquidità o ha avuto interruzioni lavorative Nota bene: il valore della casa ipotecata non deve superare i 400mila euro
L’AQUILA. Mancanza di liquidità e difficoltà a far fronte al pagamento delle rate bancarie. Il Bonus mutuo combina le agevolazioni previste nel decreto Cura Italia con le garanzie del fondo Gasparrini, costituito nel 2007. Tra i requisiti richiesti, per accedere alla misura, l’interruzione per almeno un mese del lavoro e il valore dell’immobile oggetto del mutuo, che non deve superare i 400mila euro. Tecnicamente non si tratta di un bonus vero e proprio, come quelli in vigore per l’efficientamento energetico, le vacanze o l’acquisto della bici, piuttosto di un’agevolazione che consente di prolungare fino a 18 mesi la sospensione delle rate dei mutui, rispetto ai 12 mesi previsti dall’iniziale accordo tra Abi e associazione dei consumatori.
IL NUOVO FONDO. Il decreto Cura Italia prevede la possibilità di usufruire della sospensione del mutuo per la prima casa con le garanzie fornite dal Fondo Gasparrini, in caso di calo del reddito dovuto al lockdown. Possono beneficiare della sospensione i lavoratori dipendenti e parasubordinati, autonomi, liberi professionisti, ditte individuali e artigiani. La domanda per la sospensione delle rate va presentata alla propria banca con il modulo dedicato, disponibile anche sul sito Consap, fino al prossimo 17 dicembre. Il nuovo Fondo di solidarietà per i mutui comprende anche la clientela che aveva beneficiato del Fondo di garanzia per la prima casa.
REQUISITI. Possono richiedere il congelamento delle rate gli intestatari di un mutuo per l’acquisto di una prima casa non di lusso, fino a un valore di 400mila euro, soglia innalzata rispetto ai precedenti 250mila. Inoltre, non sono previsti limiti di reddito. Altro requisito richiesto, la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni nei tre anni precedenti alla domanda di interruzione di pagamento delle rate. Autonomi e professionisti devono dichiarare di aver subito, dal 21 febbraio e nei tre mesi successivi, una riduzione del fatturato medio giornaliero superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019.
COME FARE DOMANDA. Per presentare domanda alla banca di riferimento, oltre a compilare il modulo-Consap, che può essere anche inviato online, è necessario fornire tutta la documentazione che attesti i requisiti richiesti. Sarà la banca a prendere in consegna la documentazione e inviarla a Consap, che si esprimerà entro 15 giorni dalla richiesta sulla possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo. In caso di risposta affermativa, la sospensione scatta nei 30 giorni lavorativi successivi, che salgono a 45 giorni per i mutui cartolarizzati. La richiesta non può essere avanzata in caso di ritardo superiore ai 90 giorni consecutivi nel pagamento delle rate.
SOSPENSIONE RATE. Le agevolazioni previste dal Cura Italia non permettono, come per le altre misure preesistenti, di scegliere in accordo con la banca il periodo di sospensione. Il congelamento delle rate può essere al massimo di sei mesi per la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo compreso tra 30 e i 150 giorni consecutivi. Sale a dodici 12 mesi se il periodo di fermo lavorativo va da 151 a 302 giorni. La banca può concedere 18 mesi di sospensione solo se la riduzione dell’orario di lavoro supera i 302 giorni. È possibile, tuttavia, inoltrare più richieste per successive sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa.
RISPARMIO. Il sostegno a famiglie e lavoratori in difficoltà nel rimborso delle rate del mutuo a causa dell’epidemia da Covid-19 non significa che non si pagheranno più le rate sospese. Il Fondo di solidarietà interviene, infatti, solo sul 50% della quota interessi a carico dello Stato, che la versa alla banca che ha erogato il finanziamento per l’acquisto dell’immobile. Il restante 50% degli interessi e la cosiddetta quota capitale. Il rimborso del prestito che di solito aumenta con l’avvicinarsi alla scadenza del mutuo, dovranno essere pagati terminato il periodo di sospensione e spalmati sulle rate mancanti.
ALTRE AGEVOLAZIONI. Chi non rientra nei requisiti previsti dal bonus mutuo, ma si trova in difficoltà per altri motivi nel rimborso delle rate può usufruire delle moratorie previste dall’accordo Abi-consumatori. La sospensione delle rate non riguarda solo la prima casa, ma anche altri immobili e prestiti non immobiliari. La moratoria ha una durata massima di 12 mesi per mutui concessi prima del 31 gennaio per rate scadute e non pagate a partire da questa data.
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