Mutui, stop alle rate per i licenziati
Dramma del lavoro, Fioretti (Lega) chiede all’Abi di sospendere i pagamenti
L’AQUILA. Sono tante le crisi aziendali che il nuovo assessore regionale al Lavoro, il leghista Piero Fioretti, ha sul tavolo, da quelle ereditate a quelle in corso. «Il lavoro sarà difficile e complesso non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale», esordisce Fioretti che illustra le prime azioni che metterà in campo: «Nel breve periodo con la giunta e con il collega Mauro Febbo, uniremo le forze per offrire strumenti più veloci e flessibili che possano permettere alle imprese di accedere al credito, una delle piaghe del nostro tempo».
La liquidità è fondamentale per uscire dal pantano della crisi, ma le regole che disciplinano l'accesso al credito, di fatto, limitano alle imprese e agli imprenditori la possibilità di investire in ricerca e innovazione, per questo la Regione annuncia un programma che, nel medio e lungo periodo, determini azioni mirate a stimolare l’innovazione, anche con di investimenti in ricerca.
In questi giorni la segreteria tecnica dell'assessore Fioretti, in collaborazione con gli uffici regionali, sta lavorando alla nuova programmazione e all'aggiornamento della programmazione in corso. «Con l'onorevole Bellachioma», prosegue l’assessore, «chiederemo al Governo, e ai parlamentari europei da poco eletti, di supportarci in queste azioni per garantire lavoro agli abruzzesi».
L'assessore al lavoro annuncia di voler individuare le risorse disponibili per garantire ai lavoratori l’accesso agli ammortizzatori sociali e soprattutto di aver dato avvio all'iter per chiedere alla commissione Abi Abruzzo di procedere alla sospensione, da parte di tutti gli istituti di credito, delle rate di mutui e finanziamenti a favore di quei lavoratori colpiti dalle crisi aziendali.
«Se pensiamo di risolvere i problemi con gli stessi strumenti che hanno contribuito a crearli», conclude Fioretti, «non andremo molto lontano, è arrivato il momento di pensare e agire in modo diverso, abbiamo il dovere di intervenire con un solo obiettivo: l'Abruzzo e gli abruzzesi». (c.s.)

