Mutuo per la centrale elettrica

Popoli, erogati 350mila euro per adeguare l’impianto alle prescrizioni regionali
POPOLI. L'amministrazione ha finalmente stipulato un mutuo di 350mila euro con la Cassa depositi e prestiti per l’esecuzione dei lavori alla centrale elettrica situata sul fiume San Callisto, in particolare quella del primo salto. Una stima complessiva delle spese per i lavori necessari per mantenere efficiente il sistema produttivo indicava la cifra di 1,5 milioni, poiché i lavori avrebbero interessato anche la centrale del terzo salto, quella situata nei pressi del passaggio a livello di via Navelli che conduce all'ospedale, le cui acque di scarico danno origine alle cosiddette cascatelle nell'ex lavatoio comunale.
Il Comune ha sempre contato sulla produzione e sugli introiti delle sue centrali, che ad oggi si attestano sui 300mila euro annui. Una somma di tutto rispetto, soprattutto se si considerano il Patto di stabilità e i tagli ai trasferimenti statali ai Comuni. «La somma che avremo a disposizione con questo mutuo», spiega l'assessore ai lavori pubblici Dino Santoro, «riguarderà solo un primo lotto di lavori che saranno concentrati tutti sulla centrale del primo salto. Avremmo voluto procedere ad un investimento più cospicuo che consentisse di poter quasi raddoppiare gli introiti per le casse comunali, ma la mannaia del Patto di stabilità si sarebbe abbattuta sulle nostre povere casse comunali. Perciò abbiamo preferito procedere per piccoli passi, riservandoci di integrare il progetto nel prossimo futuro».
La centrale del primo salto sarà adeguata alle prescrizioni regionali con l'installazione di alcuni misuratori di portata per il rilevamento della quantità di acqua rilasciata sul fiume San Callisto (minimo vitale) e la costruzione di una rampa di monta per la risalita dei pesci, la messa a norma e sicurezza dell'intera area, la messa a norma dei quadri di distribuzione, il ripristino dell'invaso e dell'edificio nel quale è posta la macchina. «La stima per l'esecuzione di questi lavori è di 350mila euro, somma finanziata con la richiesta di un mutuo», dice l’assessore, «lavori che sono concentrati soprattutto nella messa in sicurezza dell'impianto per garantire un elevato standard di funzionamento, con la riserva di porre attenzione all'ecosistema fluviale, sulla sua popolazione ittica che va salvaguardata. L'investimento sul terzo salto sarà notevolmente più elevato e sarà impegno dell'amministrazione trovare le modalità per renderlo possibile senza pesare sulle tasche dei cittadini».
Walter Teti
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