Mutuo più facile con Casaconviene

Garanzia statale del 50% dell’importo e tasso agevolato alle giovani coppie
PESCARA . Ha preso il via per il terzo anno consecutivo la campagna di informazione #casaconviene, avviata dal Ministero dell’economia e delle finanze per promuovere la massima diffusione delle informazioni su bonus e fondi pubblici per la casa previsti dalla legge.
Insomma, il governo è perfettamente consapevole del fatto che la casa, oltre al valore affettivo ed economico per le famiglie, rappresenta anche il volano che fa muovere l’edilizia, un settore economico fondamentale per la ripresa dell’occupazione. Nuova o da ristruttura, dunque, dice il Mef, #casaconviene. L’iniziativa ha l’obiettivo di stimolare la platea composta da famiglie, proprietari di immobili a uso abitativo, locatari e imprese, ad usufruire dei vantaggi derivanti dalle agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi e dalle misure a favore di lavoratori con difficoltà nell'accesso al mutuo o nel pagamento delle rate. Anche la Legge di Bilancio 2018 ha previsto nuove risorse per la casa.
TUTTI I BONUS. Tra le novità, la detrazione Irpef per la sistemazione a verde di aree scoperte private e di parti comuni esterne di edifici condominiali (il “Bonus verde”) e la detrazione per chi esegue congiuntamente interventi di riqualificazione energetica e di prevenzione antisismica. Sono state inoltre prorogate le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione, di riqualificazione energetica degli edifici (“Ecobonus”) e di messa in sicurezza degli immobili (“Sisma bonus”). Dal 2018 alcune di queste detrazioni sono fruibili anche dagli istituti autonomi case popolari e dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa. Continua a essere possibile la cessione del credito fiscale dell’Ecobonus e del Sisma bonus alle imprese esecutrici o ad altri soggetti privati, mentre i contribuenti “incapienti” possono cedere il credito Ecobonus anche alle banche.
MUTUO PIÙ FACILE. Non solo bonus fiscali, grazie ai fondi pubblici è più facile ottenere un mutuo (con le garanzie statali) o sospendere il pagamento delle rate nel caso di una temporanea difficoltà economica (accedendo al Fondo di Solidarietà). Il Fondo istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per le garanzie sui mutui prima casa da gennaio 2015 (quando è diventato operativo) al 31 marzo 2018, ha giudicato ammissibili 58.501 richieste con un importo di garanzie rilasciate pari a 3,3 miliardi di euro. Alla fine di marzo 2018 i mutui ipotecari effettivamente accesi ricorrendo alle garanzie dello Stato – che hanno sostituito, in molti casi, le ulteriori garanzie da parte di familiari o altri soggetti terzi – risultano 40.432 per un valore pari a 4,5 miliardi di euro.
IL FONDO IN PILLOLE. Il fondo è rivolto a chi richiede un mutuo non superiore a 250.000 euro, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa non di lusso. L’immobile, spiega il Mef, deve trovarsi in Italia e deve essere adibito ad abitazione principale. Il Fondo offre garanzie statali pari al 50% della quota capitale del mutuo richiesto, facilitando così l’accesso al credito. Tutti possono accedere al Fondo, indipendentemente dall’età, ma prevede un tasso particolarmente favorevole per giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; conduttori di alloggi di proprietà degli Iacp, comunque denominati.
Accedendo al Fondo, la banca, garantita dallo Stato, non può richiedere al cittadino ulteriori garanzie personali (come ad esempio garanzie da parte di genitori o parenti) oltre all’ipoteca e all’eventuale assicurazione.
IL LEASING. Dopo le macchine, anche per le case diventa possibile l’acquisto in leasing. Anzi, ci sono perfino delle agevolazioni fiscali. Come sempre, l’immobile deve rappresentare l’abitazione principale. È rivolto a tutti i contribuenti con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro che stipulano contratti di leasing aventi per oggetto immobili, anche da costruire, da adibire ad abitazione principale entro un anno dalla consegna e che non siano titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa. Altre info sul sito del Mef.

