Naiadi, 8 società scongiurano la chiusura

Affidamento temporaneo ai team dilettantistici, pronto il bando della Regione per assicurarsi la gestione fino a giugno 2020
PESCARA. La sopravvivenza del centro sportivo Le Naiadi è affidata a otto società sportive dilettantistiche. I club che attualmente operano nella struttura più grande d’Abruzzo hanno pochi giorni di tempo per sciogliere la riserva e partecipare all’avviso pubblico della Regione che sarà emanato entro fine gennaio e permetterà loro (insieme o singolarmente) di subentrare provvisoriamente ai vecchi gestori a partire dal mese di marzo, per un periodo di un anno e mezzo circa.
Il tempo necessario, in sostanza, per traghettare il complesso verso l’ambizioso piano di rilancio presentato dagli ex campioni della pallanuoto Amedeo Pomilio e Manuel Estiarte.
Il project financing da 8 milioni di euro, formalizzato dall’Asd Pescara 1987 e dalla landBau, una società di ingegneria di Chieti, è stato già approvato dalla giunta regionale.
Tuttavia, come ha reso noto ieri mattina il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli (era presente anche Enzo Del Vecchio), la procedura per arrivare al bando pubblico è stata avviata, ma «sarà lasciata in eredità alla nuova amministrazione regionale eletta dai cittadini, che avrà la facoltà di proseguire sulla strada che abbiamo tracciato, modificarla oppure bloccarla e trovare una soluzione alternativa».
Insomma, per ultimare tutti i passaggi burocratici passerà almeno un anno. Nel frattempo Pescara e l’Abruzzo non possono permettersi il lusso di lasciare in abbandono, o peggio far chiudere, il centro sportivo più grande della regione e fra i più all'avanguardia in Europa. È proprio per gestire la fase intermedia che la Regione nei giorni scorsi ha chiesto l’aiuto della vecchia gestione, la società Progetto sport Gestione impianti che attualmente opera in regime di concordato in continuità aziendale, e delle società sportive dilettantistiche attive alle Naiadi e che quindi conoscono bene le condizioni degli impianti e le mansioni dei 29 dipendenti contrattualizzati.
Si tratta delle società Club aquatico, Pescara pallanuoto, The Hurricane, Swim team Abruzzo, Swim action, Progetto sport nuoto, Gollum e Fg quadro.
A queste ultime, che hanno dettato alcune condizioni, sarà rivolto l’avviso pubblico per la gestione temporanea che Lolli intende emanare entro fine mese e avrà validità di un anno e mezzo circa. Dalla Progetto sport Gestione impianti, invece, la Regione ha ottenuto la disponibilità di continuare a lavorare all’interno delle Naiadi fino alla consegna della struttura agli affidatari temporanei, prevista a marzo prossimo, in modo da scongiurare l'interruzione dei servizi, la chiusura e il deterioramento delle piscine olimpioniche.
«In questi giorni», ha spiegato Lolli, «abbiamo incontrato più volte le società coinvolte. È stata valutata la possibilità di una proroga temporanea alla Progetto sport, ma poi è stata esclusa poiché la legge lo consentirebbe solo nel caso in cui il bando per il project financing fosse stato in esecuzione e comunque non a contratto scaduto. Invece in accordo con il decreto Dignità, che dice di privilegiare le società dilettantistiche, abbiamo deciso di fare una procedura veloce per attribuire la gestione transitoria a una o più società sportive».
Prima di procedere con la pubblicazione dell’avviso, Abruzzo Sviluppo dovrà relazionare in merito al cosiddetto stato di consistenza del bene: condizioni degli impianti e delle attrezzature ed eventuali pendenze nei confronti di dipendenti e fornitori. Una procedura che, secondo la Regione, sarà ultimata entro la fine di questa settimana.
La seconda condizione posta dalle società sportive riguarda gli aiuti economici della Regione e l’assistenza che saranno dovuti nella fase di start-up, che coinciderà con i primi tre mesi di attività. Infine, un altro nodo da sciogliere riguarda gli abbonamenti e la ripartizione degli incassi tra vecchio e nuovo gestore.

