Naiadi alla cordata di Roma «Riapriremo a metà luglio»

24 Giugno 2021

La Regione affida l’impianto alla Centro Italia Nuoto: era terza al bando del 2019 Liris: «L’abbiamo fatto per tutelare lavoratori e utenti». Scontro Pd-centrodestra

PESCARA. Nuova vita per Le Naiadi. Dopo otto mesi di chiusura e altri tre di trattative, ieri pomeriggio l'impianto sportivo è stato affidato alla cordata romana composta dalle due società Centro Italia Nuoto e Sistemi integrati per lo Sport, arrivata terza al mini bando che nel 2019 portò ad affidare la gestione provvisoria all'Ati Naiadi 2020. Come allora, anche stavolta l'affidamento è per un anno, in attesa che si decida se andare avanti con il project financing o optare per una gestione pubblica del Comune di Pescara.
È stato fatto, quindi, un primo passo verso la riapertura, chiesta a gran voce da dipendenti, sindacati, utenti e politica. «Per metà luglio contiamo di rimettere in funzione la piscina olimpionica e tutta la zona estiva», assicurano Fabio Conti, Roberto Cipolletti e Flavio Giustolisi, che ieri pomeriggio hanno raggiunto le Naiadi per una rapida visita, qualche ora dopo l'assegnazione. «Conosciamo questa struttura da anni, vogliamo riaprirla nel più breve tempo possibile così poi, dopo Ferragosto, saremo pronti a partire con il programma stagionale».
L'affidamento delle Naiadi ai nuovi gestori, che curano anche altri impianti tra Abruzzo e Lazio, è stato preceduto dalla riconsegna delle chiavi alla Regione da parte della Pinguino, mandataria dell'Ati.
«Abbiamo assunto questa decisione a tutela dei dipendenti e con l’obiettivo di riaprire la struttura a breve, per tornare ad offrire un servizio pubblico importante all’utenza ed evitare che il centro sportivo perda valore», ha spiegato l'assessore regionale allo Sport Guido Liris. «Ora valuteremo sia la proposta del project financing, su cui esiste già una delibera di giunta per proseguire l'iter, sia quelle pubbliche, come quella paventata dal Comune di Pescara».
Per il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri «le piscine potranno essere riaperte al pubblico entro il 10 luglio», a conferma di quanto detto dai neo gestori. Quanto alla precedente esperienza «purtroppo è arrivato prima lo tsunami del Covid 19, poi uno scontro tutto interno alle varie componenti dell’Ati che ha deciso di recedere anticipatamente dal contratto, riconsegnando le chiavi del complesso sportivo. A quel punto la Regione ha aperto un tavolo di confronto anche a fronte di un project financing presentato e poi rimodulato e, nel confronto, si è inserita la proposta del Comune di Pescara che ha manifestato l’interesse ad assumerne la gestione. Il nuovo gestore si è impegnato per attivare la clausola sociale di salvaguardia del personale dipendente, per tutelare tutti i posti di lavoro», ha chiarito Sospiri.
Critica l'opposizione. «Le Naiadi rappresentano il fallimento plateale del centrodestra. La città di Pescara ora aspetta le scuse di Comune e Regione», scrivono in una nota il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e i consiglieri comunali di centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli. «Il 15 marzo avevamo chiesto la riapertura almeno per le gare e per gli allenamenti dei professionisti e per questo era stata messa a disposizione la società multiservice del Comune. Obiettivi platealmente falliti dal sindaco Masci e dall’intera giunta di centrodestra, che ora dovranno risponderne di fronte alla città e ai lavoratori del centro sportivo. Restiamo convinti che la strada giusta sia il passaggio della proprietà dell’impianto al Comune». Anche di questo si parlerà nel consiglio comunale di oggi , nel piazzale delle Naiadi, alle 18.30.
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