Naiadi, c’è uno spiraglio «Riaprono entro gennaio»

28 Dicembre 2023

Il presidente del consiglio regionale Sospiri: delibera in giunta prima di fine anno Si punta alla gestione pubblica. Tra le ipotesi, il Comune di Pescara e la Fira 

PESCARA. «Le Naiadi di nuovo aperte entro gennaio»". Lo aveva detto alla vigilia di Natale il governatore Marco Marsilio, lo ribadisce adesso anche il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri: «Spero che prima della fine dell’anno si riesca a portare in giunta la delibera utile a sancire la ripartenza decentro sportivo», spiega.
Nessuno si sbilancia su chi sarà a gestire l’impianto, chiuso nuovamente da fine novembre dopo la parentesi guidata dal Club Aquatico e conclusa con l’inchiesta della Procura di Pescara e la revoca del provvedimento di aggiudicazione da parte di Areacom. «Sicuramente sarà una gestione pubblica», prosegue Sospiri. «L’idea è quella di tornare indietro di qualche decennio, quando Le Naiadi erano guidate dall’Azienda si soggiorno».
Da quello che filtra, due appaiono in questo momento le strade su cui puntare. Da un lato la gestione del Comune di Pescara, magari coinvolgendo anche Abruzzo Energia, dall’altro quella della Fira. Questo è quello di cui gli addetti ai lavori hanno parlato pubblicamente e nelle stanze di governo da inizio dicembre, per cercare una nuova soluzione al problema Naiadi, che affonda le sue radici nel tempo. Ci sono stati incontri e contatti tra i dirigenti regionali, sindacati e rappresentanza dei lavoratori, per cercare di studiare la soluzione più opportuna a far riaprire l’impianto nel minor tempo possibile. Sono state valutate ipotesi e fatte stime sui costi di gestione, che si aggirano sui 2 milioni di euro annui per garantire l’operatività dell’impianto. Non solo: si è parlato delle condizioni attuali della struttura, la necessità di intervenire sull’efficientamento energetico e i lavori che occorrono alla vasca 25 x 16, posta al piano superiore, che ormai da tempo perde acqua e che proprio per questo è stata svuotata. Durante l’ultima gestione infatti, Le Naiadi avevano riaperto con la sola piscina 25 x 10 e il palapallanuoto funzionanti, oltre alle palestre, bar e segretaria. Uno schema che dovrebbe essere riproposto al momento della ripartenza, in attesa degli interventi necessario per tornare ad avere l'intero complesso funzionante. Nel frattempo, a testimonianza di una certa celerità con cui gli uffici stanno lavorando, la Regione ha provveduto ad intestarsi le utenze, mentre tutto il centro sportivo è controllato grazie alla presenza di addetti alla vigilanza. Inoltre, le vasche non sono state svuotate e l’impianto elettrico di ricircolo continua a funzionare, così da accorciare i tempi non appena arriva il via libera per la riapertura. Ora l’attesa è per l’arrivo della delibera in giunta, con cui si andrà a individuare il nuovo gestore con l’affidamento dell’incarico.
L’augurio di tutti è che tale operazione possa avvenire davvero in tempi brevissimi. Ad attendere il ritorno in funzione del centro sportivo ci sono le migliaia di utenti e le decine di lavoratori (tra dipendenti e collaboratori sportivi), ma anche le centinaia di ragazzi delle associazioni sportive, costretti in questi mesi a trovare soluzioni alternative tra Silvi, Chieti, Sambuceto e finendo, come nel caso della pallanuoto, con il dover disputare le gara casalinghe ad Avezzano.