Naiadi e Club Aquatico, è scontro
Negato l’accesso ai tesserati: manca la documentazione. Fustinoni: intollerabile
PESCARA. I ragazzi del Club Aquatico ancora fuori dalle Naiadi. E non si placa la diatriba tra l’associazione sportiva con 220 tesserati del presidente Riccardo Fustinoni e la Progetto Sport, società che detiene, in base a una convenzione del 2008 con la Regione Abruzzo, la gestione dell'impianto sportivo, timonata da Vincenzo Serraiocco. Che intanto nega di aver vietato l’ingresso all’impianto con piscine alle spalle della pineta, assicurando di aver dato «la possibilità ai tesserati del club Aquatico di svolgere attività di nuoto, a titolo gratuito ovvero a spese della Progetto Sport, garantendo tutti gli standard di sicurezza con personale addetto (invito che è stato, inspiegabilmente, rifiutato dal Club Aquatico)».
Il problema si è creato mercoledì e ripetuto ieri. «Di nuovo le Naiadi chiuse al Club Aquatico. Un una nuova interruzione di pubblico servizio», tuona Fustinoni sostenendo che «tale illegittimo comportamento pare essere conseguenza di una non meglio precisata "mancante documentazione" non fornita da parte della Asd che presiedo».
Serraiocco fa subito sapere che intanto Fustinoni «ha firmato un contratto il 9 ottobre, in ritardo rispetto la scadenza, senza allegare non una generica e non precisata documentazione, bensì una dettagliata documentazione richiesta». E aggiunge: «Il 20 ottobre abbiamo chiesto nuovamente l'invio della documentazione specificando che se non l’avessimo ricevuta entro le 13 del 23 ottobre saremmo stati costretti a negare l'accesso per svolgere le attività sportive». A questo punto il 25 ottobre e ieri 26 non è stato concesso l'ingresso ai tesserati, garantendolo invece come privati cittadini dunque, non associati al Club Aquatico, scappatoia rifiutata come accennato.
Ecco dunque spiegato il no all’ingresso secondo la Progetto Sport. Ma non è così secondo Fustinoni, secondo il quale «il gestore dell'impianto, in modo del tutto contrario alle sue competenze, ha, come già verificatosi in passato, escluso in modo illecito degli atleti paganti dall'utilizzo degli impianti pubblici di proprietà della Regione Abruzzo e ciò nonostante il fatto che la Club Aquatico abbia saldato ogni sua competenza con pagamenti anticipati e superiori a quanto dovuto e che alcune ore a noi spettanti vengano occupate da gruppi di altre Asd non aventi diritto (associazione del gestore in primis)».
Anche queste circostanze vengono smentite da Serraiocco: «Questa mattina (ieri ndr) alle 11.32 riceviamo una mail del presidente Fustinoni nella quale scrive di aver inviato l'assicurazione Rct (non presente in allegato e quindi di fatto per la Progetto Sport non attiva), un elenco di tutti i tesserati della scorsa stagione e di quella in essere (nonostante servisse quella di questa stagione e solo dei tesserati che avrebbero fatto attività alle Naiadi), il pagamento di euro 6.039 sebbene il debito fosse di 8.052, mentre il Documento valutazione rischio è arrivato tramite mail solo nella serata di oggi (ieri ndr). Pertanto non c'è alcun atto illecito nei confronti del club Aquatico che, come tutte le altre associazioni, avrebbe dovuto inviare tutta la documentazione richiesta, a oggi, ancora lacunosa». Fustinoni rilancia: «la situazione sta creando un gravissimo danno all'immagine della nostra associazione sportiva che vanta atleti di livello e una storia più che decennale e, sul punto, ci riserviamo azioni dinanzi le Autorità competenti per difendere l'utenza e la legalità». (lad’i)

