Naiadi, i dipendenti in sciopero venerdì «Pagate gli stipendi»

I lavoratori senza retribuzione da aprile avviano la protesta La replica dei gestori: «Aspettiamo i rimborsi della Regione»
PESCARA. Dopo aver indetto lo stato di agitazione, i lavoratori delle Naiadi proclamano una giornata di sciopero per venerdì. La decisione, già nell'aria da qualche giorno, è arrivata ieri al termine dell'ennesima riunione sindacale, convocata a causa del mancato pagamento degli stipendi. A fare chiarezza ci pensa Guido Cupido della Slc Cgil: «La maggior parte dei lavoratori delle Naiadi non riceve più alcuna remunerazione da aprile», spiega al termine dell'incontro. «La decisione dello sciopero è arrivata dopo averle tentate tutte: un mese fa la Regione ci aveva assicurato che nel giro di massimo 20 giorni avrebbe liquidato la Pretuziana (gestore dell'impianto, ndc) con circa 170mila euro del caro energia. Recentemente però, la Fira, ci ha fatto sapere che servono almeno altre due settimane. Nel frattempo il gestore ci dice che pagherà i lavoratori solo quando riceverà dalla Regione i crediti che vanta, dove oltre a quelli del caro energia ci sarebbero almeno altri 200mila euro, forse di più, di rimborso per le spese di manutenzione. In tutto questo, gli unici a rimetterci sono dipendenti e collaboratori, che in questi mesi hanno continuato a lavorare per puro spirito di servizio, senza essere pagati».
E prosegue: «Venerdì non apriremo le porte della struttura, ma garantiremo la manutenzione delle acque, anche perché sono in corso attività e camp estivi. Chiediamo anche agli utenti dell'impianto di unirsi alla manifestazione, programmata per venerdì nel piazzale delle Naiadi dalle 8 alle 13, perché tali disservizi, come l'acqua gelata delle piscine e delle docce, ricade anche su di loro».
Dall'altro lato interviene uno dei responsabili di Pretuziana, Domenico Narcisi: «Siamo consapevoli della situazione», dice. «Quello che posso dire è che noi continuiamo ad attendere la liquidazione di quasi 280mila euro dalla Regione per le attività di manutenzione fatte appena entrati nell'impianto a settembre 2021. E quelli del caro energia. Ci auguriamo che possano arrivare rapidamente, così da pagare gli stipendi e mandare avanti la struttura fino a fine agosto, come da impegni presi, anche per garantire i camp estivi attualmente in corso. Certo è che non possiamo continuare a rimetterci di tasca nostra».

