Naiadi, i sindacati: «A rischio 60 lavoratori»

6 Maggio 2020

La Cgil chiede certezze sul futuro delle piscine. Il direttore Di Matteo: «A giugno forse riapriamo»

PESCARA. Torna la preoccupazione tra i lavoratori delle Naiadi, chiuse da inizio marzo per effetto delle misure governative per contrastare la diffusione del Covid-19. «Dopo numerose richieste d'incontro e sollecitazioni alla Regione Abruzzo, oggi sul futuro del complesso sportivo non vi è traccia», si legge in un comunicato firmato da Cgil Pescara e Slc Cgil Abruzzo, i sindacati che assistono la posizione delle circa 60 persone che lavorano all'interno del complesso. «Alla situazione d'incertezza innescata dal virus si somma quella sul futuro dell'impianto, i cui termini dell'affidamento temporaneo all'attuale gestione sono in scadenza a luglio e per i quali tutto tace», prosegue il documento. «Quali sono i progetti per il futuro? Quali i tempi di realizzazione? Sono queste le domande per le quali ci attendiamo una risposta da parte della Regione. Sia chiaro a tutti che non accetteremo di rivivere l'incubo di qualche mese fa, generato anche per responsabilità politiche, che ha portato danni enormi sia per i lavoratori che per l'utenza».
Al comunicato si aggiunge la voce di Nazzareno Di Matteo, che guida l'Ati (Associazione temporanea d'impresa) costituita con altre tre società sportive, nelle vesti di direttore di Naiadi 2020. «Anche se oggi non sappiamo quando potremo riaprire, noi stiamo lavorando per farci trovare pronti almeno con la piscina olimpionica scoperta. L'auspicio è quello di poterla mettere a disposizione dell'utenza da giugno, con l'utilizzo degli accorgimenti necessari come termoscanner e distanziamento sociale. È chiaro però che siamo in attesa di linee guida da parte del governo». E prosegue: «Il contratto di affidamento scade a luglio. Prima dell'arrivo del virus stavamo lavorando con la Regione a una proroga, poi tutto si è fermato. Sicuramente onoreremo gli abbonamenti stipulati, facendo recuperare ai clienti i mesi persi. La nostra volontà è quella di rimanere, ovviamente servono condizioni chiare per poterlo fare. Per adeguare l'intero impianto alle misure anti Covid occorrono investimenti che siamo disposti a fare solo nel momento in cui avremo la certezza di poter continuare a gestire la struttura per un arco di tempo tale da giustificare lo sforzo economico».
Sul punto interviene l'assessore regionale allo sport e al patrimonio Guido Liris: «In questi giorni ho in programma di incontrare il direttore Di Matteo per parlare del futuro delle Naiadi. Sappiamo che c'è il discorso del project financing che va avanti e continuerà a farlo salvo indicazioni contrarie, ma è altrettanto vero che non è un progetto realizzabile nel giro di due mesi. Per questo credo che con ogni probabilità si andrà verso la proroga dell'affidamento all'attuale gestione, che tra le altre cose mi sembra abbia operato con criterio nei primi mesi della sua attività».
Adriano De Stephanis
©RIPRODUZIONE RISERVATA