Naiadi, il Comune spinge per riaprire l’impianto

12 Marzo 2021

Antonelli, presidente del Consiglio: «Vogliamo portare una proposta concreta» E convoca per oggi la riunione dei capigruppo in vista della seduta straordinaria

PESCARA. La gestione delle Naiadi da parte del Comune di Pescara. Con il passare dei giorni l’ipotesi di un impegno in prima linea dell’Ente pescarese prende sempre più piede e trova conferme all’interno delle istituzioni. «Dobbiamo riaprire subito l’impianto, per gli agonisti e appena i dpcm lo consentiranno anche all’utenza», dice il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli.
«Ho convocato per domani mattina (oggi, ndr) una riunione dei capigruppo così da preparare un documento definitivo e completo da presentare nel consiglio comunale straordinario indetto per lunedì. Vogliamo presentarci con una proposta concreta, reale e risolutiva da esporre all’assessore regionale Guido Liris e ai consiglieri regionali invitati». Quindi prosegue: «Attraverso la Pescara Multiservice, un ramo del Comune, riteniamo di poter gestire Le Naiadi in attesa che la Regione decida sul project e sulla strada che ritiene più opportuna per il futuro dell’impianto. Si tratta di una società che gestisce già altre strutture sportive comunali, che ha competenza e che andrebbe ad assorbire i dipendenti delle Naiadi, così da scongiurare anche crisi occupazionali. In questi giorni ho raccolto una volontà unanime, trasversale, di tutti i consiglieri comunali pescaresi sulla vicenda. È ora che Le Naiadi tornino a essere quel punto di riferimento per la nostra città e per il nostro territorio, possibilmente con un progetto di rilancio e di sviluppo».
A sostegno delle parole del presidente Antonelli, nei giorni scorsi era arrivata anche una nota da parte dell’assessore Liris, il quale aveva ipotizzato la gestione del centro natatorio proprio da parte del Comune, sia pur come una delle alternative presenti sul tavolo. A questo punto bisogna attendere il consiglio straordinario di lunedì, anche se la volontà da parte dell’amministrazione pescarese appare piuttosto chiara. All’incontro dovrebbero partecipare anche i dirigenti regionali che stanno seguendo la vicenda, così come una rappresentanza dei sindacati e dei lavoratori della struttura. Anche loro sono in attesa di avere risposte: si trovano in cassa integrazione da ottobre e dopo il tentativo fallito di far riaprire il Palapallanuoto per i soli agonisti, come era stato ipotizzato di concerto da Regione e dall’Ati che ha gestito fino a poche settimane fa, adesso chiedono solo di poter tornare a lavorare. Peggio va ai collaboratori sportivi, senza un’entrata da fine 2020. Se prima infatti c’era stato il bonus voluto dall’ex ministro Vincenzo Spadafora, ora il nuovo decreto sostegni ha congelato le somme stanziate prima della crisi di governo, utili a coprire i mesi di gennaio e febbraio. E la luce in fondo al tunnel ancora non si vede.
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