Naiadi, oggi la protesta di lavoratori e famiglie

29 Aprile 2019

I dipendenti della fallita Progetto Sport e della Sport Life in via Passolanciano  per chiedere alla Regione chiarezza sul futuro della struttura e dei posti di lavoro

PESCARA. È il giorno della protesta, il giorno della manifestazione, quella organizzata dai dipendenti delle Naiadi, sia della Progetto Sport sia della Sport Life, intrappolati in un vortice fatto di stipendi non pagati, promesse tradite e fallimenti. Da una settimana sono a presidiare la struttura, chiusa, definitivamente, da martedì mattina, per l’ennesimo guasto all’impianto, quello che di fatto ha dato il colpo di grazia all’ormai ex gestione, tanto che giovedì mattina è arrivata la sentenza che ha decretato il fallimento della Progetto Sport. Da qui la vicenda si è fatta ancora più ingarbugliata, se possibile, con i sigilli apposti alla struttura il giorno successivo e l’arrivo del curatore fallimentare, Claudia Mariani, che ha comunicato ai dipendenti lo scenario più probabile, vale a dire l’impossibilità dell’esercizio provvisorio e il licenziamento collettivo dei lavoratori, con l’accesso agli ammortizzatori sociali e l’insinuazione al passivo.
Ma non si è fatta attendere l’immediata reazione del rappresentante sindacale di Slc Cgil Pescara Guido Cupido, che non reputa il licenziamento la soluzione al problema: «Sicuramente non è questa la strada da percorrere», ha dichiarato nei giorni scorsi. «Quello che in questo momento bisogna fare è sedersi intorno a un tavolo, analizzare la situazione e capire come fare per tutelare i lavoratori. Questo per noi è e resta l'interesse primario. Parliamo di persone che hanno speso la loro vita professionale dentro la struttura di via Livenza, che hanno acquisito competenze e che devono tornare a lavorare. Nella situazione che si è creata, loro sono solamente vittime». Quindi, illustra quelle che saranno le ragioni del presidio di oggi pomeriggio: «Andremo in via Passolanciano con l'obiettivo di avere delle risposte dalla Regione. Ci saranno i dipendenti, gli utenti, le associazioni, le famiglie dei tanti ragazzi che ogni giorno frequentano le piscine. Quella di oggi sarà una manifestazione trasversale, con l'obiettivo di coinvolgere tutte le parti in causa e di portare il problema Naiadi a conoscenza della collettività. Per questo abbiamo lavorato molto sulla comunicazione, anche attraverso i social network». Nel pomeriggio infatti, sono attese centinaia di persone sotto il palazzo regionale. Quello che tutti vogliono è capire che futuro ci potrà essere per la struttura e per i lavoratori.
L'ipotesi del licenziamento collettivo, prospettata dalla dottoressa Mariani, non dà alcuna garanzia di riassorbimento a chi fino a pochi giorni fa ha mandato avanti l'impianto sportivo. Venerdì pomeriggio ci sarà l'apertura delle buste per la nuova assegnazione della gestione. Da lì, forse, si cercherà la nuova ripartenza. Sul caso, è intervenuto anche Carlo Costantini, candidato sindaco per il polo civico “Faremo Grande Pescara’”: «L’eventuale aggiudicazione non risolverà il problema della chiusura, tenuto conto che, successivamente alla pubblicazione dell’avviso pubblico, si sono manifestati seri problemi agli impianti tecnologici e il gestore eventualmente aggiudicatario non avrà né risorse, né competenze per risolvere. Le attrezzature verrebbero consegnate nello stato di fatto in cui si trovano. Dunque, se sono rotte e non funzionanti, verrebbero consegnate rotte e non funzionanti al nuovo gestore che, da parte sua, non avrà titolo per intervenire, in quanto l’articolo 10 della bozza di convenzione allegata all’avviso pubblico prevede che l’aggiudicatario debba occuparsi della sola manutenzione ordinaria».