Naiadi, ora si rischia la chiusura

2 Agosto 2023

Prorogato al 13 settembre il bando di gestione, ma il 31 agosto la Pretuziana lascia

PESCARA. Nessuna offerta per la gestione delle piscine Le Naiadi e proroga del bando europeo per la gestione ventennale dell'impianto, con la nuova scadenza fissata al 18 settembre. I timori già palesati dai lavoratori della struttura nelle scorse settimane hanno trovato conferma nel provvedimento adottato dalla Regione e pubblicato sul sito dell'Aric, finalizzato a «garantire la maggiore partecipazione». Nessuno dei cinque soggetti interessati, infatti, ha concretizzato l'interesse, dopo i sopralluoghi all’impianto.
A questo punto però, il rischio chiusura delle Naiadi appare concreto: l’attuale gestione affidata alla Pretuziana, già in difficoltà da qualche mese, si esaurisce il 31 agosto. La scadenza del nuovo bando arriverebbe 18 giorni dopo. E tra burocrazia e tecnicismi, c’è il rischio che per tutto settembre e almeno una parte di ottobre le piscine possano rimanere chiuse. Un problema non solo per i lavoratori, ma anche per l’utenza e per le tante società sportive che gravitano nel centro sportivo, costrette con ogni probabilità a dover trovare altra sede, almeno per l’inizio della stagione sportiva.
«Il nuovo termine per la presentazione delle offerte è posteriore alla scadenza dell’attuale gestione, che da contratto terminerà il 31 agosto», spiega il consigliere regionale Antonio Blasioli. «Una data che tuttavia difficilmente potrà essere rispettata dalla Petruziana, considerate le evidenti difficoltà nel pagamento di utenze e stipendi. La domanda che ci poniamo dunque è: chi gestirà l’impianto dal 1° settembre o anche prima nel caso l’attuale gestore dovesse lasciare le Naiadi?». E Blasioli conclude: «Le Naiadi, con ogni evidenza, stanno andando incontro a un periodo di chiusura, tra l’altro nei mesi di settembre e ottobre che costituiscono il periodo clou per la sottoscrizione degli abbonamenti stagionali e la preparazione della Pescara Pallanuoto al nuovo campionato».
Sulla vicenda interviene anche Marinella Sclocco, consigliere comunale della lista “Sclocco sindaco”: «Ricordiamo tutti le roboanti affermazioni in campagna elettorale del trio Marsilio, Sospiri, Masci sulle Naiadi seguite dall’altrettanto roboante inaugurazione. Dopo quattro anni di amministrazione regionale e comunale di centrodestra, di roboante resta solo il tonfo. Una struttura praticamente dismessa, insicura, con lavoratori e famiglie sul piede di guerra, senza stipendio costretti a lavorare in una struttura dove manica persino elettricità. Mi chiedo», va avanti Sclocco, «dove sono andate a finire le dichiarazioni del sindaco Masci che proponeva di far gestire direttamente la struttura al Comune. Mi chiedo se quelle dichiarazioni pagavano il prezzo dell’esaltazione della campagna elettorale di un sindaco che non aveva, e non ha, la minima idea di quello che significa gestire una struttura del genere per un Comune che, tra l’altro, ha le casse traballanti come il nostro. Mi chiedo cosa ne sarà della struttura a fine anno e cioè a perfezionamento del bando, viste le condizioni attuali già disastrose».
E conclude: «È ormai una evidenza che ogni project financing che il trio mette in campo va deserto perché non sostenibile: ricordiamo i bandi andati a vuoto per realizzare il progetto sull’area di risulta con la pista da sci o per la ristrutturazione del primo piano del mercato Muzii. Ora il deserto è arrivato anche alle Naiadi».