Naiadi senza gestore, l’allarme del Coni: «Sport penalizzato»

PESCARA. Al grido d’allarme di forze politiche e sindacati sul destino delle Naiadi si unisce anche il Coni Abruzzo, presieduto da Enzo Imbastaro. Un Sos, come lo definisce lui stesso, per chiedere...
PESCARA. Al grido d’allarme di forze politiche e sindacati sul destino delle Naiadi si unisce anche il Coni Abruzzo, presieduto da Enzo Imbastaro. Un Sos, come lo definisce lui stesso, per chiedere di «intervenire subito perché il rischio è che muoia un pezzo di storia ma soprattutto che muoia lo sport di oggi, fatto di sacrifici quotidiani e tanti posti di lavoro che rischiano di andare in fumo». Imbastaro si dice «preoccupato per le chiusure continue, la mancanza di stabilità e certezze e le continue polemiche che non fanno bene a nessuno, men che meno allo sport». Il rappresentante del Coni non entra «in questioni politiche» ma giudica «gravissimo che una struttura che ha oltre mezzo secolo di vita e una storia unica alle spalle sia lasciata nel più totale caos da anni, probabilmente decenni, senza ma trovare una parvenza di soluzione». E oggi, fa notare, chi soffre di più «è la base del movimento sportivo che non sa più dove allenarsi e cosa fare» visto che le Naiadi sono chiuse da venerdì scorso per ferie e non riapriranno perché la concessione dell’attuale gestore - la Pretuziana - scade a fine mese (mentre il bando della Regione per trovare un altro gestore è stato prorogato al 18 settembre).
Due giorni fa si è rivolto alla polizia Roberto Cantalini, fondatore e tecnico della Gollum Climbing Academy che pensava di poter far allenare alle Naiadi Niccolò Salvatore, il giovane atleta in partenza per Seul, dove parteciperà al Campionato mondiale giovanile di arrampicata sportiva, il 24. Cantalini attende una risposta dalla Pretuziana, per poter entrare con il resto della squadra e procedere con gli allenamenti. «Siamo fiduciosi ma se la risposta non sarà positiva sono pronto a percorrere tutte le strade per far capire le nostre ragioni, quelle di uno sport olimpico che deve essere tutelato dalle istituzioni: non si può pensare di chiudere un impianto per ferie», dice.

