«Naiadi, senza stipendi da aprile: basta»

22 Luglio 2023

Sciopero dei lavoratori, 60 tra dipendenti e collaboratori. Al loro fianco sindacati e utenti: «Stanno aspettando da tre mesi»

PESCARA. «Lo stipendio è un diritto, non una speranza». E ancora: «Diamo un futuro alle Naiadi». In questi due striscioni, comparsi ieri mattina davanti all’ingresso del centro sportivo, è racchiuso il senso della protesta, l’ennesima, dei lavoratori dell’impianto che, come denunciano i sindacati, da aprile non percepiscono più la retribuzione. Per tale motivo, le maestranze dell’impianto, che conta circa 60 lavoratori tra dipendenti e collaboratori, ieri mattina hanno scioperato, spalleggiate anche da un gruppo di utenti che, a loro volta, lamentano alcuni disservizi, tra cui l’acqua fredda delle vasche e le docce gelate.
Con la struttura rimasta chiusa al pubblico per l’intera giornata, i lavoratori delle Naiadi (che hanno ricevuto anche la visita e la solidarietà del consigliere regionale Antonio Blasioli), sono rimasti in presidio all’esterno, insieme ai sindacalisti Luca Ondifero della Cgil e Guido Cupido della Slc Cgil, che spiega: «Ancora una volta siamo costretti a riaccendere i fari sulle Naiadi, nostro malgrado. Purtroppo i lavoratori non percepiscono più lo stipendio da aprile e non si può continuare a lavorare senza remunerazione. Negli ultimi tre mesi hanno garantito la fruibilità dell’impianto, portando avanti allo stesso tempo l’interlocuzione con il gestore, la Pretuziana e la Regione per ottenere quanto dovuto».
E prosegue: «Proprio dalla Regione, in un confronto avvenuto a metà giugno alla presenza dell’assessore Mario Quaglieri, avevamo avuto rassicurazioni circa l’arrivo del contributo relativo al “caro energia” di 170 mila euro, che la Fira deve corrispondere alla Pretuziana e con il quale il gestore si è impegnato a pagare gli stipendi arretrati. È passato il doppio del tempo e questi fondi non sono arrivati. Come già detto, ci troviamo dentro un labirinto fatto di rimpalli di responsabilità, dove gli unici a rimetterci realmente sono proprio i lavoratori».
Da sottolineare che, dopo la giornata di sciopero di ieri, da questa mattina l’impianto torna a disposizione dell'utenza, che al suo interno conta anche i tanti bimbi dei camp estivi in corso. La Pretuziana aveva già fatto sapere nei giorni scorsi di essere pronta a pagare gli stipendi dei lavoratori, ma solo quando si sbloccheranno i fondi del “caro energia” e quelli relativi ai lavori straordinari di manutenzione di settembre 2021 per i quali la Pretuziana sostiene di vantare un credito con la Regione superiore a 200mila euro. Addebiti che dall’Ente respingono, sostenendo che non c'è alcun legame tra i rimborsi straordinari e l'ordinario pagamento degli stipendi. In ogni caso, si apprende che la Fira ha già stanziato i fondi e inviato le carte al gestore. Ora si attende solo la loro compilazione per le verifiche e la liquidazione.