Naiadi, si alza lo scontro politico Il Pd: «No al piano della Regione»

8 Agosto 2023

Blasioli attacca Sospiri: «Non abbiamo notizie di società interessate alla gestione provvisoria» Servono 300mila euro per gli stipendi arretrati: «Ora vanno sbloccati i contributi già pattuiti»

PESCARA. È scontro totale sulle Naiadi. Con le piscine che si avviano alla chiusura e il rischio che lo stop alle attività si protragga per almeno tre mesi, la politica alza il tiro. Se il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia) annuncia che la Regione sta cercando una società per gestire «temporaneamente» Le Naiadi, il Pd risponde: «Non siamo a conoscenza di società interessate», dice il consigliere regionale Antonio Blasioli. Sabato 12 agosto sarà l’ultimo giorno di apertura alle Naiadi, poi, dopo una settimana di ferie, la società Pretuziana di Teramo non riaprirà in vista della scadenza della concessione fissata al 31 agosto. Cosa accadrà dal 1° settembre in poi nessuno lo dice con chiarezza ma la previsione è una chiusura a oltranza. Almeno fino alla scadenza del bando da 39 milioni e, in caso di offerte entro le ore 12 del 18 settembre, all’assegnazione dell’impianto.
PISCINE CHIUSE Le attività di nuoto, scuola nuoto e acqua gym sono già ferme. «Le altre piscine sono chiuse da metà luglio mentre la vasca olimpionica, l’unica che era rimasta fruibile, è chiusa dalla scorsa settimana. Un bel record», attacca Blasioli, «per chi come il presidente del consiglio regionale affermava che Le Naiadi non avrebbero mai chiuso e soprattutto un danno per chi ha versato le quote degli abbonamenti e non ha potuto né usufruire delle piscine né ottenere rimborsi. Cosa risponde la giunta regionale a questi utenti?».
LA GARA La gara per la gestione ventennale scadrà tra poco più di un mese dopo una proroga visto che, al termine del 31 luglio scorso, nessuno aveva presentato offerte: «La nuova gara è stata pubblicata solo lo scorso 12 giugno, con un tempo per la presentazione delle offerte di poco più di un mese, termine che, all’ultimo minuto, è stato prorogato al 18 settembre. Un susseguirsi di scelte tardive ed errate», commenta Blasioli, «che avrebbe potuto essere evitato se solo ci avessero prestato ascolto anziché perdere tempo a rinfacciarci che mai e poi mai, con il governo regionale di centrodestra, Le Naiadi sarebbero rimaste chiuse».
GESTORE PROVVISORIO Sospiri, ieri sul Centro, ha rivelato che la Regione sta cercando un gestore temporaneo delle Naiadi che tenga aperta la struttura dal 1° settembre fino all’affidamento al nuovo gestore: «Il Pd non è a conoscenza di società interessate», replica Blasioli, «la Regione non dovrebbe essere ancora impegnata nel vaglio delle possibili soluzioni, quanto piuttosto agire in quanto è arrivato il momento dei fatti. La soluzione prospettata ci sembra poco praticabile: per quale motivo, senza alcuna garanzia, una società dovrebbe accettare un affidamento provvisorio di una struttura nelle condizioni in cui si trovano Le Naiadi, in attesa della scadenza del 18 settembre? Dinanzi al rischio di arrivare anche alla nuova scadenza senza offerte, sarebbe stato meglio se l’Aric (che si occupa del bando) e la Regione, invece di prorogare il termine, avessero scelto di intavolare un dialogo con quei soggetti che avevano mostrato interesse, tra cui l’università d’Annunzio».
STIPENDI I dieci dipendenti delle Naiadi e i circa cinquanta collaboratori non prendono lo stipendio da marzo: «Stando ai gestori», dice il Pd, «il nodo potrebbe essere risolto con la liquidazione da parte della Regione dei 150mila euro previsti come contributo e degli ulteriori 150mila frutto del riconoscimento delle manutenzioni effettuate. Dietro l’inaccettabile ritardo di oltre quattro mesi nell’erogazione degli stipendi sembra delinearsi una precisa responsabilità ascrivibile alla giunta regionale».
COSTi e progettI «Per ammodernare l’impianto e renderlo decisamente più appetibile», propone Blasioli, «si sarebbe potuto approfittare del Pnrr, ma si è perso il treno. Adesso, c’è la programmazione Fsc: invitiamo la Regione a stilare un progetto e a impiegare quei fondi per rimettere a nuovo Le Naiadi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA