Naiadi, si punta sui fondi del Credito sportivo

7 Febbraio 2020

Vertice a Roma per finanziare la riqualificazione e i pannelli fotovoltaici I numeri della struttura tornano a crescere: c’è ottimismo per l’occupazione

PESCARA. La gestione delle piscine Le Naiadi pensa al futuro e lavora per proseguire nella strada intrapresa la scorsa estate. Il rinnovo dell’attuale affidamento da parte della Regione, in scadenza a luglio, appare poco più di una formalità, ma il gestore Nazzareno Di Matteo non si accontenta e guarda oltre. Nei giorni scorsi è stato a Roma per incontrare il direttore del Credito sportivo Andrea Abodi, a cui ha illustrato il progetto di riqualificazione dell’intera struttura e dell’efficientamento energetico, con la volontà di installare dei pannelli fotovoltaici per un abbattimento dei costi.
«Il presidente Abodi si è mostrato aperto e disponibile all’idea», assicura Di Matteo, «secondo noi con un milione e mezzo di euro il progetto si riesce a realizzare. Accedendo al credito sportivo, sarebbe a costo zero per la Regione».
Nei prossimi giorni, proprio Abodi dovrebbe venire a Pescara, e l’occasione potrebbe servire per una visita a tutto il centro sportivo. Intanto ieri mattina, mentre Di Matteo era impegnato nella commissione Sport al Comune di Pescara, sono state proprio Le Naiadi ad accogliere la riunione tra sindacato e lavoratori della struttura, per fare un bilancio di questi primi mesi di lavoro e per programmare i prossimi passi, di un percorso che tuttavia, fino a questo momento, va avanti con collaborazione, soddisfazione e serenità. I sindacalisti della Cgil Guido Cupido e Luca Ondifero hanno proposto la richiesta di un tavolo con il coinvolgimento del gestore, della Regione, dell’ufficio ad hoc creato per il centro sportivo e dei Comuni di Pescara e Montesilvano, per capire quali sono le intenzioni e le prospettive rispetto alla scadenza del primo affidamento fissata a luglio, unitamente al discorso legato al project financing, di cui non si hanno più notizie da ottobre. Inoltre, si è fatto il punto sul discorso occupazionale: delle 24 persone inizialmente interessate, solo sette allo stato attuale non hanno ancora ricevuto una proposta da parte della nuova gestione dell’impianto. Altre quattro hanno declinato, mentre il resto è in servizio.
I sindacalisti hanno poi verificato come i numeri della struttura siano in crescita e stiano tornando ai livelli pre crisi, motivo che potrebbe significare nuove opportunità di lavoro anche per chi fino a questo momento non le ha avute.
Nell’occasione, sono stati proprio i lavoratori a ringraziare i sindacalisti per l’impegno messo in campo in questi mesi: poco meno di un anno fa Le Naiadi chiudevano le porte e su un cancello c’erano due lumini accesi. Oggi la tristezza ha lasciato posto all’ottimismo.