Naiadi, un altro guasto: la riapertura slitta ancora

16 Luglio 2019

Il maltempo fa saltare la centralina elettrica, l’impianto rimane chiuso al pubblico Sopralluogo di Enel e Regione: 10mila euro di danni. Di Matteo: servono garanzie

PESCARA. Dovevano riaprire ieri all'utenza le piscine delle Naiadi, o almeno la piscina olimpionica, e invece bisognerà attendere ancora qualche giorno. Dopo il torneo di pallanuoto di fine giugno e gli assoluti regionali di nuoto andati in scena lo scorso fine settimana, a bloccare la macchina organizzativa è stato un nuovo problema di carattere tecnico che ha colpito l'impianto. Nello specifico la centralina elettrica di media tensione, danneggiata dal violento nubifragio che si è abbattuto sulla città di Pescara mercoledì scorso. Il centro sportivo infatti si è completamente allagato, con l'acqua che ha raggiunto il vano elettrico, bruciando letteralmente la centralina in questione.
Tanto che, per garantire lo svolgimento delle gare da venerdì a domenica, la nuova gestione Naiadi 2020, guidata da Nazzareno Di Matteo, ha dovuto mettere le mani al portafoglio e procurarsi dei generatori diesel in grado di garantire la fornitura di energia. Ieri pomeriggio è arrivato il sopralluogo dei tecnici, dell'Enel e della Regione, che ha accertato il danno per un valore di almeno 10mila euro. Come spiegato però dagli addetti ai lavori, si tratta solo di una delle problematiche riscontrate nell'impianto elettrico, che al contrario richiederebbe una completa ispezione con conseguente certificazione da consegnare ai nuovi gestori. Ad esempio, accanto alla centralina bruciata è presente il trasformatore, che però non ha protezione: questo significa che in caso di sovraccarico potrebbe bruciarsi, proprio come accaduto alla vigilia di Pasqua. Anche per questo il direttore del centro Di Matteo chiede delle garanzie per poter portare avanti il discorso legato alla riqualificazione dell'impianto: «In questi mesi, c'è sempre stata grande disponibilità da parte della Regione e l'auspicio è che questo rapporto di sinergie possa andare avanti. Come ho sempre detto, per Le Naiadi 2020 gestire la struttura è un onore e un onere al tempo stesso, ma è necessario che ci vengano assicurate le condizioni minime per poter lavorare. Abbiamo già richiesto e lo rifaremo la certificazione scritta degli impianti. Questa è una struttura meravigliosa, orgoglio di Pescara, dell'Abruzzo e dell'Italia intera. Con un investimento minimo la si può rimettere in piedi e riportarla a una funzionalità stabile».
Intanto, già da oggi gli operai inizieranno a lavorare nella cabina in cui si trova la centralina bruciata, per sostituirla con una nuova e ripristinare la distribuzione dell'energia elettrica. Quanto tempo ci vorrà ancora non è possibile dirlo con esattezza, ma l'impressione è che per qualche giorno ancora l'impianto sarà costretto a rimanere chiuso. Nonostante ciò, Di Matteo non perde l'ottimismo: «Non tutti i mali vengono per nuocere. Se la riapertura dell'olimpionica doveva rappresentare un test, ci ha mostrato che bisogna lavorare ancora per raggiungere i risultati che vogliamo. Io sono qui 12 ore al giorno e ho tutta la voglia di farlo. E con l'aiuto di tutti lo faremo».