Naiadi verso la riapertura, ma il Pd accusa

10 Ottobre 2023

Sabato e domenica le piscine in mostra. Blasioli: «La Regione nega gli atti, ora me li prendo da solo»

PESCARA. Conto alla rovescia per la ripartenza delle Naiadi dopo oltre due mesi di chiusura. Giovedì alle ore 10, il Club Aquatico, l’associazione che ha ottenuto prima la gestione temporanea in via d’urgenza delle piscine e poi si è aggiudicata la gara per la gestione ventennale, terrà una conferenza stampa. Durante l’incontro con la stampa, il presidente dell’associazione Riccardo Fustinoni illustrerà «i dettagli della gestione assegnata in via d’urgenza che si concluderà il 31 dicembre 2023» e «la visione del futuro delle piscine». A seguire, sabato e domenica saranno i giorni dell’open day delle Naiadi per mettere in mostra l’impianto che riaprirà al pubblico lunedì 16 ottobre.
Ma le piscine restano al centro della polemica politica: «Il mio lavoro», dice il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, «è finalizzato esclusivamente alla verifica degli atti e a garantire che la nuova gestione delle Naiadi preveda una durata ventennale e gli investimenti di cui la struttura necessita da tempo, al fine di scongiurare che non ci si ritrovi di qui a breve a prendere atto di un ennesimo fallimento. Oggi, ancora di più, sono convinto di quanto la confusione regni sovrana nel procedimento seguito dalla Regione Abruzzo». Blasioli ha chiesto gli atti sul caso Naiadi: «Se l’assessore regionale Mario Quaglieri ritiene che non ci siano irregolarità, perché allora si è proceduto alla consegna solo di una parte degli atti? A cosa serve nascondersi dietro il termine dei 30 giorni? Se l’assessore non ha nulla da temere allora ci fornisca l’offerta tecnica, l’offerta economica, la fideiussione e tutti i documenti allegati, compresa la documentazione con cui i dirigenti della Regione, rivolgendosi ad Areacom, hanno messo nero su bianco, le criticità della procedura da loro riscontrate. Visto che gli atti non mi vengono consegnati, giovedì mi recherò nella sede di Areacom per prenderli e visionarli di persona. Sottolineo che ad oggi nessun dirigente regionale ha dato seguito all’affidamento diretto frutto della procedura di Areacom. Apprendere dalla nota dell’assessore che ora si procederà alla convenzione ventennale senza aver revocato l’affidamento temporaneo – a cui gli uffici regionali competenti, Sport e Patrimonio, non avevano dato seguito né con la convenzione né con le necessarie variazioni di bilancio – la dice lunga sull’imbarazzo all’interno della maggioranza».
Secondo Blasioli, sul caso Naiadi «mancano gli estremi per la procedura d’urgenza»: «La procedura d’urgenza», spiega il consigliere, «è ammessa quando non si possono rispettare i tempi di svolgimento di una gara, mentre la gara in questione era indetta e chiaramente in corso, cosa che all’assessore forse non è chiara. Dunque, essendo in corso una procedura, occorreva chiaramente, prima di poter procedere d’urgenza, attenderne l’esito negativo. Dagli atti di cui entrerò in possesso giovedì alle 9 sono sicuro che emergeranno altri dettagli interessanti».