Nas al Cell factory Asl: tumori, niente cure da miracoli
PESCARA. «Le notizie miracolistiche apparse su alcuni siti web circa l’addio alla chemioterapia per le cure dei tumori o promettenti terapie per la cura di patologie neurologiche degenerative o...
PESCARA. «Le notizie miracolistiche apparse su alcuni siti web circa l’addio alla chemioterapia per le cure dei tumori o promettenti terapie per la cura di patologie neurologiche degenerative o patologie neurologiche rare sono prive di ogni fondamento scientifico». La precisazione, puntuale, finalizzata a smorzare le false aspettative avviate dall’eco mediatica che ne è scaturita, arriva dalla Asl di Pescara in merito alla Cell factory inaugurata lo scorso 27 febbraio all’intero dell’ospedale.
«La Cell factory», precisano dalla Asl, «sta avviando una fase di studio sperimentale di laboratorio per la produzione di cellule ingegnerizzate per la cura di leucemie e linfomi che durerà almeno 12/18 mesi. Dopo tale fase seguirà la richiesta all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l’autorizzazione alla produzione di prodotti medicinali cellulari, in stretto regime di norme di buona fabbricazione, vale a dire idonei all’utilizzo dopo gli studi clinici. Non è possibile al momento prevedere i tempi della fase autorizzativa. La sperimentazione clinica seguirà l’iter autorizzativo per l’ammissibilità da parte della commissione sanitaria nazionale preposta e verrà condotta secondo i più rigorosi criteri scientifici ed etici, in ottemperanza alla normativa in materia».
Una precisazione che arriva dopo che, in seguito alle «notizie miracolistiche» diffuse da alcuni siti web, si era mossa anche l’Agenzia del farmaco, l’Aifa, che prima di Pasqua ha mandato a Pescara suoi funzionari che, insieme con i carabinieri del Nas sono andati a verificare l’area farmaceutica dell’istituto di tessuti, cellule staminali e biobanche dell’ospedale pescarese per capire se il Cell factory, ancora in fase di qualificazione e dunque in attesa di autorizzazioni (quella prevista dalla legge regionale 32 e l’altra della stessa Aifa), fosse stato attivato.
Dall’ispezione, con il sopralluogo all’interno dell’area farmaceutica di circa 100 metri quadrati, non è emerso nulla, in perfetta sintonia con quello che ha tenuto a precisare anche la Asl: «La Cell factory è in fase di studio sperimentale».
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