Nasce a sorpresa l’asse Giuliante-D’Alessandro

Patto tra Italia Viva e l’ex Tua. E scendono in campo Sottanelli e Lupi
L’AQUILA. Irrompe la “terza via” nel risiko della formazione delle liste per le Politiche del 25 settembre. Un asse tutto abruzzese tra l’ex Msi-An-Pdl Gianfranco Giuliante – defenestrato presidente della Tua in quota Lega – e i renziani. Il primo colloquio per valutare la possibilità di allargare anche all’Abruzzo il progetto nazionale di Matteo Renzi, che vuole andare oltre Italia Viva e costruire un terzo polo civico, c’è stato. L’interlocutore di Giuliante è il deputato uscente Camillo D’Alessandro, il quale è pronto a candidarsi come capolista del progetto per il quale si cercano nuovi compagni di viaggio. Giuliante potrebbe portare in dote al terzo polo i componenti dell’associazione Futura, tra i quali spiccano l’aquilano Roberto Santangelo, che però è dato in avvicinamento a Forza Italia, Vincenzo Serraiocco, Massimiliano Pignoli, Sandro Stirpe, anche lui ex Lega e coordinatore di “Abruzzo al Centro”, formazione civica ispirata dal sindaco sospeso di Avezzano Gianni Di Pangrazio, Andrea Buracchio, ex sindaco di Chieti e altri ex amministratori leghisti che stanno ragionando sul da farsi. L’obiettivo del terzo polo è quello di raggiungere il 5% dei consensi. La missione affidata a Giuliante, in caso d’intesa, è di espandere Italia Viva soprattutto nell’Aquilano e nel Teramano.
qui azione
Espansionismo già avviato dal segretario regionale di Abruzzo in Azione Giulio Cesare Sottanelli, che a Giulianova, presente anche il segretario provinciale teramano Michele Capanna Piscè, ha ufficializzato l’ingresso in Azione di Nausicaa Cameli (già vicesindaco), che sarà in lista come quota rosa. Il movimento di Calenda ha celebrato ieri anche l’assemblea regionale a San Giovanni Teatino per sondare gli umori della base sulle alleanze nazionali. L’assemblea ha espresso unità e sostegno alla segreteria regionale. Pochi interventi critici, come quello dell’avvocato Paolo Nardella sul metodo per arrivare all’accordo col Pd, ma lo stesso sarà in prima linea per la campagna elettorale per Azione per Sottanelli, che sarà candidato. Presente ai lavori l’ex segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. Tra i candidati di spicco di Azione per l’area metropolitana Chieti-Pescara l’avvocato Carlo Costantini, primo proponente del progetto della “Grande Pescara”.
qui noi con l’italia
Passiamo ai moderati del centrodestra (Noi con l’Italia di Maurizio Lupi e Italia al centro con Giovanni Toti) che si sono dati appuntamento a Francavilla, dove Lupi, insieme al coordinatore regionale Paolo Tancredi, ha lanciato la campagna elettorale con i primi nomi per il proporzionale Camera e Senato.
«Non sarò della partita come candidato», ha affermato Tancredi, che poi ha indicato i nomi delle persone che hanno già dato la propria disponibilità a rappresentare “Noi con l’Italia” alle Politiche. Tra queste, Alfredo Mascigrande, coordinatore provinciale dell’Aquila e consigliere comunale di Avezzano; Rudi Di Stefano, ex assessore al Comune di Teramo; Manuela Fini, già assessore del Comune di Civitella del Tronto e presidente della Comunità Montana. Nella provincia di Chieti, Enzo Ginefra, consigliere comunale a Chieti con delega alla Protezione civile e la dottoressa Maria Laura Pollice, figlia dello psichiatra ed ex assessore regionale Filippo.
qui partito democratico
Per quanto riguarda il Partito Democratico, ci sarà spazio, nelle liste, a esponenti di alleati interni, vale a dire Articolo 1, Psi e Demos, così come i numeri due delle liste proporzionali per la Camera e il Senato che hanno già un capolista certo – il segretario regionale Michele Fina alla Camera e il parlamentare uscente Luciano D’Alfonso al Senato, saranno occupati da donne: una della provincia di Chieti e una del Teramano.
qui forza italia
Per il partito degli azzurri, infine, si sta verificando, in queste ore, un sovraffollamento di candidature in posti cosiddetti eleggibili. E qualcuno dei potenziali candidati è già andato a fare anticamera a Roma da Silvio Berlusconi. Senza però avere ascolto.

