Nasce il museo del treno alla stazione centrale

19 Ottobre 2021

PESCARA. Anche Pescara avrà un museo del treno. L’ultimo via libera è arrivato venerdì scorso, quando la giunta ha approvato la delibera, presentata dall’assessore Luigi Albore Mascia, che contiene l’...

PESCARA. Anche Pescara avrà un museo del treno. L’ultimo via libera è arrivato venerdì scorso, quando la giunta ha approvato la delibera, presentata dall’assessore Luigi Albore Mascia, che contiene l’atto di indirizzo per la realizzazione del museo nei locali della stazione ferroviaria centrale.
«Il Dopolavoro ferroviario», ha spiegato l’assessore, «ha una serie di cimeli da poter esporre. Con loro c’è sempre stato un buon rapporto di collaborazione e l’idea è stata quella di realizzare anche a Pescara, come a Montesilvano, un museo del treno. Museo un po’ diverso perché esporremo plastici e cimeli storici della stazione ferroviaria di Pescara».
«Siamo andati avanti nelle interlocuzioni fin da quando ero sindaco», ha affermato Albore Mascia, «poi abbiamo avviato un ragionamento con Rfi soprattutto per avere la disponibilità di locali al piano terra adatti per questo tipo di attività. Dopodiché, durante la scorsa consiliatura, questa operazione si è arrestata e l’abbiamo ripresa quando ci siamo insediati nel 2019. Abbiamo riavviato l’interlocuzione con Rfi e abbiamo scritto una lettera per ottenere i locali». «La società Ferservizi, per conto di Rfi», ha rivelato, «ci ha assegnato in comodato, quindi gratis, per cinque anni i locali che si trovano nel fabbricato viaggiatori della stazione di Pescara centrale. Si tratta di 350 metri quadrati con apposita destinazione d’uso. A quel punto Rfi ci ha invitato a stipulare un contratto di subcomodato con il Dopolavoro ferroviario. Cosa che stiamo per fare dopo aver approvato questa delibera in cui diamo anche delle prescrizioni, in particolare sull’assicurazione e dopo aver verificato anche il progetto che loro vogliono realizzare all’interno dei locali. Il presidente nazionale del Dopolavoro, giunto a Pescara, si è detto disponibile a sostenere una spesa di circa 150mila euro per riqualificare completamente i 350 metri quadrati e realizzare il progetto con le sale espositive. Nel frattempo, ho avuto un’interlocuzione con la Soprintendenza per verificare che ci siano i requisiti per poterlo chiamare museo. Museo che verrà intitolato Giuseppe Salvatore, compianto presidente del Dopolavoro». (a.ben.)
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