Nasce la Consulta stranieri e il centrodestra si divide

Il regolamento spacca la Lega e registra il voto contrario di Fratelli d’Italia Il plauso di immigrati e Cgil: «Un anno di lavoro. Il futuro si programma insieme»
MONTESILVANO. Mancano circa tre mesi alla fine dell’attuale consiliatura a Montesilvano, ma continuano ad essere febbrili i cambiamenti all’interno dei vari gruppi consiliari, che nascono e si moltiplicano frequentemente.
GRUPPI CONSILIARI
La seduta del consiglio comunale di ieri mattina ha visto presenti in aula ben 14 diversi gruppi consiliari a fronte di 25 consiglieri. Considerando che il gruppo Lega Salvini Premier e quello del Movimento 5 Stelle contano tre consiglieri ciascuno, il conto è presto fatto: ci sono ben 5 gruppi consiliari composti da un unico esponente che siede nelle varie commissioni. Si tratta di Ncd-Udc con Di Felice, Montesilvano Futura di D’Alonzo, Montesilvano democratica di Rossi, Abruzzo Civico di Ruggero e Di Stefano del Gruppo misto. Come mai tante divisioni? Senza dubbio a causa delle frizioni politiche che in questi 5 anni hanno visto frammentarsi anche i gruppi più numerosi, come quello di Forza Italia. Ma guardando la situazione con occhio più malizioso, non è da escludere che la corsa al gettone di presenza abbia la sua influenza.
CONSULTA STRANIERI
Tra i diversi argomenti che i numerosi gruppi consiliari sono stati chiamati a discutere, nella seduta di ieri mattina, anche il regolamento per l’istituzione della consulta degli stranieri, un organismo previsto dal regolamento comunale ma finora mai istituito, che non avrà costi per la comunità. La consulta sarà un organismo di collegamento tra i cittadini stranieri (il 9% della popolazione di Montesilvano) e l’amministrazione, che potrà esprimere pareri su atti, iniziative, programmi dell’amministrazione che hanno rilievo sulle condizioni dei cittadini stranieri residenti. «Il regolamento per la consulta è stato apprezzato sia dai rappresentanti dei cittadini stranieri che dei sindacati che delle associazioni che hanno partecipato alla sua creazione», ha sottolineato il consigliere Adriano Tocco presentando il regolamento all’Assemblea. «Da sottolineare, inoltre, che nella Consulta ci possono essere anche cittadini italiani che si occupano di stranieri, come per esempio le associazioni di volontariato. Un lavoro eccellente, dunque, che consente a Montesilvano, ancora una volta, di essere all’avanguardia su un argomento sentito in Italia».
I CONTRARI
A votare contro la delibera solo i consiglieri Enea D’Alonzo e Anthony Aliano, mentre i leghisti Corrado Di Battista e Angelita Palumbo hanno preferito lasciare l’aula. «La consulta degli stranieri», commenta quest’ultimo, che in aula ha avuto un’accesa discussione con il sindaco, «è solo una forma di assistenzialismo ulteriore che Maragno offre a beneficio degli immigrati africani, per lo più collocati negli alloggi Sprar. Altri emigranti, dietro cui nasconde il vero fine, come ad esempio i venezuelani (peraltro italiani), non hanno bisogno di assistenzialismo né di carità, ma di efficienza e sostegno istituzionale poiché già integrati come operatori economici attivi. Al contrario, il primo cittadino continua a prediligere l’accoglienza degli immigrati avendo oramai dimenticato i nostri concittadini bisognosi». Pienamente soddisfatti dell’iniziativa, invece, si sono dichiarati Patrick Guobadia, responsabile regionale immigrazione della Cgil, e Antonio Locantore, rappresentante degli italovenezuelana. «Abbiamo lavorato circa un anno a questa iniziativa, grazie all’impegno di Antonio Farchione dello staff del sindaco», commenta Guobadia, «e siamo molto contenti del risultato perché ci sono tanti stranieri a Montesilvano e bisogna programmare il futuro tutti insieme».

