Nasce la prima terapia intensiva pediatrica

29 Settembre 2023

Il ministro Locatelli il 5 ottobre a Pescara per inaugurare il reparto voluto da Progetto Noemi Onlus

PESCARA. Il sogno della piccola Noemi Sciarretta diventa realtà. Sarà il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a inaugurare, il prossimo 5 ottobre, il primo reparto di Terapia intensiva pediatrica che già è attivo nell'ospedale pescarese e conta quattro posti letto. Lo spazio colorato e a misura di bambino è inserito nell'unità operativa complessa di Terapia intensiva, Anestesiologia e Terapia del Dolore, diretta da Rosa Maria Zocaro. L'ambizioso traguardo è stato possibile grazie alla spinta dell'associazione “Progetto Noemi” guidata da Andrea Sciarretta, papà della bimba di 11 anni di Guardiagrele affetta da Sma1, una malattia grave e rara, che negli anni ha trovato una straordinaria sinergia con le istituzioni. Dal supporto dell'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì del presidente della Regione, Marco Marsilio, all’ex manager Asl, Vincenzo Ciamponi, che hanno creduto nel progetto e hanno consentito all'associazione di arrivare all'ambizioso traguardo: il reparto di Terapia intensiva che diventerà punto di riferimento regionale per le famiglie dei piccoli malati.
Giovedì 5 ottobre alle 10.30 nell'aula magna del presidio ospedaliero di via Fonte Romana la cerimonia inaugurale alla presenza del ministro Locatelli; del presidente Marsilio con l'assessore Verì e il direttore generale del dipartimento regionale Sanità, Claudio D'Amario; il neo direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli; Rosa Maria Zocaro, direttore della Terapia intensiva; Tiziano Onesti, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; Massimiliano Raponi, direttore sanitario dello stesso ospedale d’eccellenza. Sarà presente il sindaco, Carlo Masci.
Ci sarà molto di Noemi nel reparto che aiuterà tanti bambini a tornare a sorridere. Un video, che sarà mostrato nel corso del taglio del nastro, racconterà il percorso dell'associazione che ha fortemente voluto questo progetto che consentirà a tante famiglie di aiutare i propri figli senza essere costretti a trasferimenti nelle strutture di fuori regione.