Nasce un nuovo sentiero per le escursioni guidate sui colli di Montesilvano

Si tratta di un percorso di cinque chilometri tra querce secolari e prati Oggi la cerimonia di apertura. De Martinis: «Un traguardo raggiunto»
MONTESILVANO. «Querce gigantesche antiche almeno quattro secoli, interi prati di preziose fioriture primaverili con numerosi esemplari di orchidee italiche, colline che digradano dolcemente verso l’Adriatico e si affacciano sui massicci montuosi d’Abruzzo». Con queste parole la guida turistica e storico Camillo Chiarieri presenta l’Anello di Fonte Avellana, il nuovo sentiero del Cai che verrò inaugurato ufficialmente questa mattina a Montesilvano con la prima escursione guidata della durata di 4 ore.
Saranno un centinaio le persone che si avventureranno alla scoperta del percorso, frutto della collaborazione tra il Comune, il Club alpino italiano e la pro loco Ville Montesilvanesi che ha consentito di mappare il percorso e di inserirlo nella Rete escursionistica dei sentieri italiani. Si tratta del secondo sentiero escursionistico della costa abruzzese dopo quello di Torino di Sangro. Passando alla scheda tecnica del sentiero, di circa 5 chilometri, ha un dislivello complessivo di circa 350 metri ed è un percorso ad anello con brevi varianti. Pur non presentando particolari difficoltà tecniche, il sentiero è indicato solo per chi è in buone condizioni fisiche ed è in grado di percorrere senza difficoltà medie distanze.
«In maniera sempre riduttiva si parla di Montesilvano come di un’area densamente urbanizzata», evidenzia Chiarieri, «ma in realtà il suo territorio è molto di più: se ad est la città è abbracciata dall’Adriatico, dalla parte ovest basta alzare gli occhi verso l’alto per scoprire colline completamente coperte di verde, ricche di specie vegetali particolarmente preziose. Montesilvano si rivela un grande contenitore di biodiversità e questo percorso, adatto a tutta la famiglia, permette di conoscere un territorio ancora integro a due passi dall’area urbana della terza città d’Abruzzo». Soddisfatto anche il sindaco Ottavio De Martinis: «è un traguardo che ci stava molto a cuore e che in realtà affonda le sue radici già nell’agosto del 2021, quando abbiamo dato inizio a un necessario percorso propedeutico che ci ha visti impegnati in prima persona a rimuovere spazzatura di ogni genere. L’iter è poi proseguito grazie alla collaborazione con il Club alpino e la pro loco».

