«Nascosto l’allarme in via Balilla»

18 Agosto 2015

«Sul mare inquinato e sulla balneazione si rispetti il principio di precauzione. La tutela della salute viene prima di ogni altro interesse. La corretta informazione tranquillizza turisti e cittadini...

«Sul mare inquinato e sulla balneazione si rispetti il principio di precauzione. La tutela della salute viene prima di ogni altro interesse. La corretta informazione tranquillizza turisti e cittadini e li induce alla fiducia. Nascondere o minimizzare le emergenze porta soltanto danni, alla lunga anche ai balneatori». Il monito giunto dalla presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco si riferisce proprio al caso di via Balilla dove non sono scattati i divieti il primo agosto, nonostante le analisi sfavorevoli. «È in corso» prosegue la Di Francesco, «un’indagine della magistratura destinata a fare chiarezza. In aprile crollò un tratto dell’Asse attrezzato nei pressi del depuratore danneggiando il collettore fognario e costringendo a utilizzare la vecchia condotta. Quella vecchia condotta, evidentemente inadeguata, da allora ad oggi si è rotta ben 11 volte riversando i liquami nel fiume e da qui sulla costa». «Con tali precedenti», conclude la presidente, «un elementare principio di precauzione avrebbe imposto il divieto di balneazione immediatamente dopo ogni rottura, senza bisogno di attendere i responsi dell’Arta. L’Oxystrong immesso nella rete fognaria per contrastare l’infezione è un potente biocida, consentito dalla legge, ma comunque ecotossico a certe concentrazioni».