Nastri d’argento l’anno della Pazza gioia e di Perfetti sconosciuti

3 Luglio 2016

TAORMINA. “Perfetti sconosciuti”, commedia dell'anno; “Lo chiamavano Jeeg Robot”, miglior esordio; e, a due anni dai premi per “Il capitale umano” è ancora una volta Paolo Virzì con “La pazza gioia”...

TAORMINA. “Perfetti sconosciuti”, commedia dell'anno; “Lo chiamavano Jeeg Robot”, miglior esordio; e, a due anni dai premi per “Il capitale umano” è ancora una volta Paolo Virzì con “La pazza gioia” il regista del miglior film ai Nastri d'Argento che premia anche le sue attrici, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti (nella foto), la sceneggiatura scritta dal regista con Francesca Archibugi e i costumi di Catia Dottori. Stefano Accorsi ottiene il Nastro come miglior attore protagonista per “Veloce come il vento”.

Questa è solo una parte del Palmares della 70esima edizione dei Nastri d'argento, i premi del Sindacato giornalisti cinematografici consegnati ieri sera nel Teatro Antico di Taormina, una cerimonia, con madrina Matilde Gioli, che andrà in onda su Raiuno il 23 luglio e anticipata il 6 da uno speciale su Rai Movie.

Tra gli altri premi, “Jeeg Robot” vince anche con il miglior attore non protagonista, Luca Marinelli. Greta Scarano è migliore attrice non protagonista per “Suburra”. “Perfetti sconosciuti” vince con la canzone, interpretata da Fiorella Mannoia e, soprattutto, con il premio ai sette protagonisti del film, il Nastro collettivo che va a Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Come già annunciato, “Non essere cattivo” è il film dell'anno, mentre a “Veloce come il vento”, con Matilda De Angelis, va il Premio Guglielmo Biraghi e il Nastro per il montaggio a Gianni Vezzosi. Miglior soggetto dell'anno è quello di “Io e lei” (Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tognazzi). Pietro Valsecchi, vince il Nastro come miglior produttore per “Chiamatemi Francesco”, “Quo vado?” e il contributo con il quale ha sostenuto “Non essere cattivo”. “Suburra” è premiato anche per la scenografia di Paki Meduri, vincitore anche per Alaska di Claudio Cupellini. Inoltre, è andato a Carlo Verdone e Antonio Albanese Il Premio Manfredi. Il Nastro europeo premia Juliette Binoche per “L'attesa” di Piero Messina. Sono stati, infine, assegnati alcuni Nastri dei 70 anni, un premio che va quest'anno, con diverse motivazioni, a Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio (Paolo Borsellino e Giovanni Falcone in “Era d'estate” di Fiorella Infascelli), a Leo Gullotta che condivide il suo compleanno con i Nastri e lo riceve nel trentennale del premio a Giuseppe Tornatore per il suo film d'esordio, “Il camorrista”.

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