Natale con il rischio influenza La Asl: «Vaccinatevi in tempo»

Appello della dottoressa Soldato, responsabile del servizio: «Abbiamo ancora 10mila dosi disponibili» Oltre agli over 60 e ai fragili, quest’anno a rischio anche i bimbi sotto i 5 anni: 25 casi ogni mille assistiti
PESCARA. «Il picco dell'influenza, in base all’andamento epidemiologico, potrebbe farsi sentire intorno a Natale, anche se i malati sono già tanti. È importante vaccinarsi: il vaccino antinfluenzale oltre a essere efficace contro la malattia riduce soprattutto il rischio di complicanze, ospedalizzazioni e decesso». L'appello a immunizzarsi per tempo arriva dalla dottoressa Graziella Soldato, responsabile dell'unità operativa complessa Igiene Epidemiologia e Sanità dell'ospedale pescarese, che ha già distribuito più di 70mila delle 80mila dosi acquistate per affrontare la campagna vaccinale antinfluenzale 2023-2024. «Abbiamo ancora 10mila dosi nella disponibilità dei medici di base, ambulatori, distretti sanitari e ospedale, e altre 10-20mila sono pronte per essere acquistate all’occorrenza», rassicura Soldato.
CATEGORIE A RISCHIO Candidati alla vaccinazione sono gli over 60 e i fragili, diabetici, cardiopatici, pneumopatici, pazienti affetti da insufficienza renale, da patologie neuromuscolari, da epatopatie croniche, pazienti oncologici e le donne in gravidanza o che allattano.
BAMBINI Ma in questo periodo storico, sottolinea la dottoressa, sono soprattutto i bambini a rischio. «Dall'ultimo rapporto della rete di sorveglianza epidemiologica dell'Istituto superiore di Sanità», evidenzia Soldato, «è molto alta l'incidenza delle malattie respiratorie nella fascia sotto i 5 anni, 25 casi ogni mille assistiti. E ciò, perché i bimbi che frequentano le comunità come gli asili sono molto a contatto tra loro, fanno lo starnuto, non sono molto attenti nella pulizia del naso, hanno comportamenti che favoriscono la trasmissione dei virus respiratori».
DIMINUISCE IL RISCHIO INFARTO Il vaccino antinfluenzale, che quest'anno contrasta i ceppi virali A Victoria/Wisconsin, Darwin e B Yamagata/Vctoria, inoltre, «diminuirebbe il rischio di infarto, secondo uno studio canadese del New England Journal of Medicine», spiega la dottoressa. «I ricercatori hanno scoperto che nei sette giorni successivi alla diagnosi di influenza il numero dei pazienti infartuati aumentava di sei volte rispetto alla condizione normale». Ciò perché lo stato infiammatorio accelera il battito e attiva le piastrine, condizioni che possono rappresentare i presupposti per un infarto.
SITUAZIONE COVID Sul fronte Covid, invece, «la vaccinazione procede a rilento e la virulenza dei casi subisce una impennata», sottolinea il direttore del Servizio Igiene che indica, tra le ragioni del disinteresse dell’utenza, «quella che nel mondo scientifico è stata definita “vaccine fatigue” ovvero affaticamento vaccinale: la gente si è stancata dei continui richiami, a cui si aggiunge una mutata percezione del rischio per il covid. Ma il virus non solo non è scomparso», puntualizza il medico, «ma sta rialzando la testa, anche perché abbiamo abbassato la guardia anche dal punto di vista dell'uso delle mascherine che invece vanno utilizzate in presenza anche di lievi sintomi respiratori come un semplice raffreddore, soprattutto nei luoghi affollati e negli ambienti ospedalieri».
NUMERI E VACCINI Secondo la dottoressa «i numeri ufficiali sono sempre sottostimati. Oggi sono in pochi a ricorrere al tampone per fare la diagnosi, ma anche se non c'è più l'obbligo all'isolamento, la raccomandazione è quella di stare a casa e curarsi per evitare di contagiare gli altri». La farmacia ospedaliera ha una riserva di 9mila dosi anti Covid, ne sono state distribuite più di 6mila per contrastare l'ultima variante XBB1.5 sotto lignaggio Omicron, e sono in arrivo altri 6mila vaccini a base proteica con adiuvante. La raccomandazione della Asl è di continuare a vaccinarsi e di aderire a tutte le proposte vaccinali indicate per età e patologia, rivolgendosi al medico di famiglia, alle farmacie che hanno aderito alla campagna e agli ambulatori vaccinali.

