Natale di regali, come risparmiare 150 euro

10 Dicembre 2020

La guida utile per spendere di meno utilizzando il cashback

Dopo una partenza ad ostacoli, con il sistema andato in tilt a causa della valanga di richieste arrivate per la registrazione sull'app “IO”, necessaria per ottenere il rimborso, il cashback di Natale è pronto a decollare. Saranno giorni decisivi, quelli dello shopping festivo, per testare il bonus bancomat voluto dal Governo che consente agli acquirenti di recuperare il 10% delle spese effettuate con carte di pagamento. Sono esclusi gli acquisti on line. Forti anche le aspettative in Abruzzo con Confcommercio e Confesercenti che sperano «nell'efficacia del sistema come strumento per incrementare gli acquisti nei negozi di vicinato e per rilanciare un settore in piena crisi a causa della pandemia».
CASHBACK DI NATALE. La prima fase sperimentale del programma è partita l’8 dicembre con il cosiddetto Cashback di Natale e si concluderà il 31 dicembre, anche se si ipotizza un'estensione fino al 6 gennaio. Gli acquisti effettuati con carte di credito e moneta elettronica daranno diritto a un rimborso massimo di 150 euro ovvero l’equivalente del 10% della spesa massima consentita, pari a 1.500 euro. Si può acquistare qualsiasi prodotto, ma la spesa deve essere effettuata in negozi fisici. Sono, pertanto, escluse tutte le piattaforme on line. Non è previsto un importo minimo di spesa: l’obiettivo è, infatti, quello di incentivare l’utilizzo delle carte anche per i pagamenti più piccoli, come un semplice caffè al bar. I rimborsi relativi al dicembre 2020 saranno accreditati direttamente sul conto corrente dell'acquirente entro febbraio 2021.
COME FUNZIONA. Per aderire al programma e ottenere il rimborso sono necessarie minimo 10 operazioni di acquisto tramite uno dei metodi di pagamento previsti: carte di credito, di debito e carte prepagate oppure Satispay e PayPal. È bene ricordare che gli acquisti che concorrono alla maturazione del cashback saranno validi soltanto il giorno dopo la registrazione.
Per partecipare all'iniziativa bisogna scaricare sul proprio smartphone la app "Io", l'applicazione che permette di interagire facilmente e in modo sicuro con diverse pubbliche amministrazioni nazionali e locali, registrarsi tramite la carta di identità elettronica o attraverso la propria identità digitale, cioè lo Spid, che può essere richiesto gratuitamente dagli utenti attraverso uno dei soggetti abilitati come Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste italiane, Register, Sielte, Tim o Lepida. La carta d'identità elettronica può essere richiesta, invece, direttamente al proprio comune di residenza. A questo punto, l'utente deve registrare sull'app "Io" il metodo di pagamento che si vuole utilizzare per aderire al cashback di Stato cioè le carte di credito, i bancomat e le app digitali di pagamento. Chi ha già registrato le carte sulla app dovrà solo cliccare sul pulsante "Attiva il cashback" per usufruire del servizio.
ACQUISTI FAVORITI. I primi due giorni di attivazione, con il "crash" del sistema informatico dell'app "Io", ha rallentato di fatto la corsa agli acquisti, ma c'è tempo fino a fine anno per il cashback di Natale e i commercianti abruzzesi confidano nella riuscita dell'iniziativa. «Dobbiamo approfondire ancora bene l'efficacia del sistema», afferma Lido Legnini, direttore della Confesercenti Abruzzo, «ma qualsiasi iniziativa a favore del commercio di vicinato la accogliamo, come associazioni di categoria, con spirito positivo. Quanto all'utilizzo di carte di credito e bancomat, sarebbe opportuno che lo Stato intervenisse sulla riduzione delle commissioni, che incidono pesantemente soprattutto sui piccoli acquisti».
Marisa Tiberio, presidente della Confcommercio di Chieti, seppure «con una partenza decisamente a rilento e con le difficoltà legate alle tantissimi richieste arrivate», spera che il cashback di Natale aiuti i negozi a fare cassa. «Potrebbe essere un modo per incrementare gli acquisti nei negozi fisici», dice Tiberio, «a patto che il sistema parta regolarmente e che funzioni, ma i tempi sono stretti. Pertanto, qualche negozio, per agevolare la clientela, potrebbe decidere di praticare la stessa percentuale di sconto prevista nel rimborso statale per i pagamenti in contanti».
CASHBACK 2021. Quella di Natale è una prima sperimentazione, ma il cashback vero e proprio entrerà in vigore dal 1° gennaio 2021. Anche in questo caso il rimborso è del 10% su ogni transazione fino a un valore massimo, per singola operazione, di 150 euro. La spesa massima su cui sarà riconosciuto il cashback è di 1.500 euro per ogni semestre ovvero 3mila euro su base annuale, ma sarà necessario effettuare un minimo di 50 transazioni.
A conti fatti, ogni sei mesi si potrà ottenere un rimborso massimo di 150 euro per un massimo di 300 euro l’anno. Il rimborso degli acquisti del primo e secondo semestre 2021 è previsto entro 60 giorni dal momento in cui vengono effettuate le spese. Sono sempre esclusi gli acquisti online.
OCCHIO ALLE SANZIONI. L'associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) mette in guardia da eventuali sanzioni in cui si può incorrere, in caso di utilizzo scorretto del cashback. Chi usa bancomat e carta di credito, anche per scopi professionali, non può partecipare al programma tranne registrando nel sistema uno strumento di pagamento che usa esclusivamente per acquisti effettuati a titolo privato.
«Vuol dire», spiega l'Aduc, «che se sono un avvocato e compro un codice penale pagando con la carta che ho registrato su "IO" compio un illecito penale con falsa dichiarazione, non otterrò alcun rimborso del 10% e, oltre ad essere cancellato dal “programma Cashback”, potrò incorrere in un procedimento penale».
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