Ncd porta il caso in Parlamento

21 Agosto 2015

Testa: intervengano anche i ministri, sorprendente silenzio di Sel

PESCARA. Potrebbe arrivare in Parlamento il caso del divieto di balneazione fantasma, firmato dal sindaco Pd Marco Alessandrini dopo la rottura della fogna ma rimasto nel suo cassetto. Lo dicono i consiglieri comunale di opposizione del Nuovo centro destra, Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore. «Invieremo una lettera, ai parlamentari abruzzesi, da tramutare in interrogazione parlamentare, al fine di interessare dell’accaduto i ministri della Salute e dell’Ambiente ed essere sicuri che al più presto siano adottati provvedimenti efficaci». L’opposizione parla di «un silenzio assordante da parte del sindaco e della sua maggioranza»: «I consiglieri si sono ben guardati non solo dal rivolgere (le giuste) critiche ma anche dal prendere le seppur minime distanze riguardo l’operato infausto del primo cittadino, così evidenziando di tenere a cuore più al rapporto politico intrecciato con Alessandrini che al patto di fiducia stipulato con i cittadini di Pescara. Sorprende ancora di più», dice Ncd, «il comportamento silente dei consiglieri di Sel che a differenza di altre situazioni, come l’istituzione di un registro sulle unioni civili, hanno mantenuto un atteggiamento distante e menefreghista».