Ncs: «Furti in aumento del 30% ma per il governo non è allarme»

9 Novembre 2016

SANT’ANGELO. «La situazione non risulta particolarmente allarmante». Per questo motivo il presidio locale dei carabinieri di Città Sant'Angelo non sarà implementato. È la risposta del viceministro,...

SANT’ANGELO. «La situazione non risulta particolarmente allarmante». Per questo motivo il presidio locale dei carabinieri di Città Sant'Angelo non sarà implementato. È la risposta del viceministro, Filippo Bubbico a un'interrogazione, con risposta scritta, presentata al ministro dell'Interno dal senatore Paolo Arrigoni, responsabile regionale di Noi con Salvini Abruzzo. Interrogazione in cui si sollevava l’allarme furti negli appartamenti della cittadina.

«Il movimento Noi con Salvini, dopo numerosi incontri con i residenti di Città Sant'Angelo, chiedeva al ministro quali misure intendeva adottare per garantire il rispetto della proprietà privata e la sicurezza della cittadinanza e se il governo prevedeva di rafforzare o meno il presidio locale dei carabinieri» spiegano i coordinatori provinciale e cittadino di Ncs, Andrea Fantauzzi e Giulio Petrini.

«Il viceministro ci ha informati che il presidio dei carabinieri non sarà inserito in alcuno dei provvedimenti di razionalizzazione, sostenendo, tra l'altro, che a Città Sant'Angelo la situazione non risulta particolarmente allarmante in base ai numeri dei reati contro il patrimonio». Una risposta, sottolineano, «del tutto insoddisfacente. «I numeri del ministero parlano di un incremento dei furti in abitazione del 22% nel 2015 e addirittura un aumento del 30% nei primi mesi del 2016.

Di fronte a un problema così chiaro e evidente per la cittadinanza, il governo si è dimostrato nuovamente inadeguato. La sicurezza nel territorio angolano non funziona. A dirlo non sono solo i cittadini ormai esasperati per le continue violenze subìte, ma ora anche i numeri. E questo dovrebbe far riflettere chi, fino a ieri, continuava a sostenere che la situazione era sotto controllo».

I rappresentanti di Noi con Salvini rimarcano la necessità «di potenziare l'organico della stazione dei carabinieri, al fine di garantire l'apertura anche di notte, di fornire il territorio di un'illuminazione adeguata e di telecamere per la videosorveglianza. Non sono i cittadini che, abbandonati, devono farsi carico di tutto: a causa dei continui furti, infatti, si sono organizzati autonomamente arrivando perfino a stipulare contratti onerosi di vigilanza privata. Non sono i cittadini che devono cambiare il proprio stile di vita, semmai andrebbe cambiata la classe politica dirigente della città». (r.a.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA