Nega i figli all’ex moglie e si barrica in casa

30 Gennaio 2021

La madre dei bimbi di 9 e 5 anni chiede aiuto ai carabinieri. E dopo alcuni momenti di tensione il 30enne viene arrestato

CAPPELLE SUL TAVO. Avrebbe dovuto riconsegnare i figli alla sua ex moglie alle 21. E invece non lo ha fatto. Anzi, un trentenne di Cappelle ha creato un clima di terrore nella sua abitazione, barricandosi in casa con i due bimbi, di 9 e 5 anni, fino a quando i carabinieri sono riusciti a dissuaderlo da quella scenata.
Ma è stata un’impresa complessa e delicata che poi, fortunatamente, si è conclusa senza alcun tipo di problema per i bambini, mentre l’uomo è stato arrestato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia dai carabinieri della sezione radiomobile del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara.
Tutto comincia attorno alle 21.30, quando la ex moglie del trentenne si rivolge ai carabinieri e li fa intervenire a casa dell’uomo, a Cappelle sul Tavo, perché non le ha riportato i due figli, contravvenendo, pare, agli accordi presi. La donna, anche lei trentenne, racconta agli uomini dell’Arma che l’uomo, fortemente alterato forse per l'abuso di alcol, si è chiuso in casa con i bambini. Preoccupata chiede ai carabinieri di aiutarla. Ma all’arrivo della pattuglia l’uomo reagisce malissimo: dà in escandescenze e, senza uscire da casa, comincia a inveire nei loro confronti, manifestando l’intenzione di non cedere e di non farli entrare per un controllo. Resta chiuso dentro, e si lascia andare a una serie di ingiurie e minacce nei confronti dei militari. I carabinieri cercano di tranquillizzarlo, di non farlo alterare ulteriormente, per fare in modo che apra la porta senza lasciarsi andare ad eventuali pericolosi colpi di testa: in maniera prioritaria vogliono controllare cosa stia accadendo all’interno, dove siano i bambini e in quali condizioni. Con abilità riescono a dissuaderlo, per cui il trentenne apre la porta e i militari accertano che i piccoli sono in camera da letto, dormono.
Ma il padrone di casa è tutt’altro che tranquillo, né ha preso bene l’ingresso dei carabinieri negli spazi che sono suoi. E quando se li trova di fronte, anziché mettere da parte le intenzioni bellicose, decide di reagire. Con una mossa fulminea afferra il braccio di uno dei militari, pensando di fare chissà cosa, ma nel frattempo nell'abitazione sono arrivati i rinforzi e cioè altre due pattuglie rispetto a quella iniziale, dovendo gestire una situazione particolarmente delicata, considerata la presenza in casa dei bambini. L’uomo viene quindi immobilizzato, dagli uomini della sezione Radiomobile del Nucleo operativo radiomobile e di Pescara e di Montesilvano, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, alla guida della compagnia di Pescara.
Con il passare dei minuti l'allarme rientra e la tensione va via via scemando. I bambini, per i quali si era inizialmente temuto, tornano dalla madre, alla quale vengono riaffidati, mentre l'uomo - una volta concluse tutte le formalità - viene arrestato, avendo accumulato una serie di reati. Prima finisce in camera di sicurezza, nei locali a disposizione dei carabinieri a Pescara, e ieri mattina, dopo la convalida, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
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