Negozi divisi sulle aperture serali Ora si punta sui saldi dal 1° agosto

18 Luglio 2020

Le associazioni di categoria chiedono al Comune una serie di iniziative in vista dell’avvio degli sconti La Confcommercio: «Parcheggi gratis e mini eventi per incoraggiare i cittadini a fare shopping»

PESCARA. I commercianti, dopo il flop iniziale delle aperture serali dei negozi, puntano tutto sui saldi per rilanciare le attività in grave crisi dopo il lockdown. Il periodo degli sconti partirà quest’anno in ritardo, il primo agosto, a causa dell’emergenza Covid e andrà avanti per 60 giorni, cioè fino al 30 settembre. Per promuovere l’avvio delle vendite di fine stagione, le associazioni di categoria hanno presentato una serie di richieste al Comune che vanno dalla sosta gratis fino all’organizzazione di micro eventi nelle strade della città.
L’occasione per avanzare le loro proposte si è presentata ieri in Comune, durante la seduta della commissione Attività produttive, presieduta da Fabrizio Rapposelli, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria alcuni dei quali collegati online. Erano presenti Riccardo Padovano e Vincenzina De Sanctis, per la Confcommercio; Gianni Taucci, per la Confesercenti; Marina Dolci, per Viviamo Pescara; Marco Canale, per il consorzio Pescara al centro. In collegamento telefonico c’era anche Fabrizio Vianale, per la Confartigianato.
APERTURE DI NOTTE. I commercianti continuano ad essere divisi sull’opportunità offerta dal Comune ai negozi, già dallo scorso week-end, di poter restare aperti fino a mezzanotte il venerdì e sabato. Ma sembrano prevalere i giudizi negativi. «Stiamo vivendo una situazione particolare da diversi mesi», ha detto ieri Marina Dolci, «Pescara continua ad essere vuota, perché molte persone lavorano da casa in smart working e la dimostrazione sta nel fatto che i parcheggi in centro sono vuoti. Inoltre, le aperture di notte dei negozi non funzionano, in questo periodo le famiglie non escono e i giovani vanno solo nei locali. A questo punto, per noi tenere le attività aperte rappresenta solo una spesa per pagare i dipendenti. Gli spettacoli vanno organizzati di mattina o di pomeriggio, non di sera».
Di tutt’altro parere il rappresentante del consorzio Pescara al centro. «Io sono sempre stato favorevolissimo alle aperture serali», ha affermato Canale, «secondo me, in un città di mare come Pescara andrebbero cambiati gli orari dei negozi in estate». De Sanctis, della Confcommercio, invece ha chiesto di utilizzare spazi esterni ai negozi per le attività commerciali. Anche Taucci, per la Confesercenti, ha richiesto nuove iniziative per combattere la crisi.
SI PUNTA SUI SALDI. Ora, l’unica speranza per i commercianti è rappresentata dalle vendite di fine stagione che hanno sempre fatto registrare in passato un andamento soddisfacente. Le associazioni chiedono al Comune una serie di iniziative per richiamare la gente a fare shopping in città. «Chiederemo con forza alla giunta», ha fatto presente Rapposelli, «di attivarsi anche per organizzare la “Notte dei saldi” predisponendo una carrellata di micro eventi musicali da spalmare nelle vie del centro. In alternativa, si potrebbe sfruttare anche il più semplice strumento della filodiffusione, come già avvenuto durante le feste natalizie, dedicando il fine settimana dei saldi alla musica del grande maestro Ennio Morricone scomparso di recente».
LE RICHIESTE AL COMUNE. «Ritengo che si debba investire sul periodo dei saldi per spronare la gente ad uscire», ha sottolineato Padovano. Per conto della Confcommercio, ha quindi presentato un documento contenente una serie di richieste al Comune per l’avvio del periodo dei saldi, ossia per il fine settimana che va da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto. Eccole: organizzare una serie di micro eventi; rendere gratuiti i parcheggi nell’area di risulta dalle 16, del 31 luglio e per tutto il giorno del primo agosto; avviare attività promozionali per i primi giorni dei saldi.
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